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Ultimo aggiornamento 6 Ottobre, 2023, 06:57:07 di Maurizio Barra
Ottenere dati sintetici e a prova di avvelenamento: sono due dei grandi obiettivi della cybersicurezza del futuro. Il mondo digitale è un vorace divoratore di dati ma in tanti i casi i dati non sono sufficienti ad addestrare le Intelligenze Artificiali, nasce così l’esigenza di creare dati ex novo, prodotti da altre IA sulla base dei dati reali disponibili. Ma uno dei pericoli, ha spiegato Aldo Sebastiani, responsabile del Centro di Eccellenza per la Cyber Security di Leonardo, in occasione di Cybertech Rome, è evitare che vengano avvelenati.
“La prossima sfida della cybersicurezza è quella di essere proattivi ossia avere la capacità di predire gli attacchi nel senso di saper anticipare le azioni degli attaccanti e automatizzare le risposte” ha detto Sebastiani. Una sfida ambiziosa che per tradursi in realtà ha necessità di una risorsa per molti aspetti rara: dati utili, senza pregiudizi e di buona qualità. Nonostante si dica spesso che il nostro mondo digitale produca in ogni momento enormi moli di dati, c’è grande scarsità di dati in alcuni settori, ad esempio nella sanità a causa di limitazioni dovute alla tutela della privacy o alla carenza di tecnologie. “Per questo si lavora oggi ai cosiddetti dati sintetici, ossia dati prodotti da Intelligenze artificiali sulla base di dati reali”, ha detto Sebastiani. “Può sembrare paradossale – ha aggiunto – ma i dati sintetici possono essere meno affetti da bias, pregiudizi dovuti magari a un qualche disturbo esterno intervenuto nel momento di presa dati”.
Ma essendo i dati la base che alimenta le elaborazioni dei computer, dalla progettazione di un motore innovativo ad una simulazione per questioni strategiche della difesa, uno dei rischi che sta emergendo in questi ultimi anni è il pericolo di ‘avvelenamento’ dei dati, il data poisoning. “E’ una nuova tipologia di attacchi che permette di creare un bias e quindi alterare i risultati del mio algoritmo”, ha aggiunto Sebastiani. Proprio per difendersi da questi attacchi è nato il ‘confidential computing’, ossia un nuovo protocollo che permette di mantenere i dati sempre protetti anche durante la loro elaborazione, il momento i cui risultano ‘nudi’ senza protezione e il momento in cui possono più facilmente essere in qualche modo rubati oppure alterati contaminando il risultato finale.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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