Ultimo aggiornamento 6 Ottobre, 2023, 09:10:22 di Maurizio Barra
(di Mauretta Capuano)
Scrittore totale, tra i drammaturghi
più rappresentati nel mondo, autore di romanzi, raccolte di
poesie, saggi e libri per ragazzi e bambini, il Premio Nobel per
la Letteratura 2023 Jon Fosse è rimasto “sorpreso ma non troppo”
all’annuncio del riconoscimento dell’Accademia Reale di Svezia
che lo ha premiato “per le sue opere teatrali e la prosa
innovativa che danno voce all’indicibile”.
Da più o meno vent’anni il suo nome circolava tra quelli
favoriti alla vittoria del Nobel e questa volta le previsioni
dei bookmaker hanno, caso rarissimo, indovinato. “Negli ultimi
dieci anni mi sono preparato con cautela al fatto che ciò
potesse accadere. Ma credetemi, non mi aspettavo di ricevere il
premio oggi, anche se potevo avere una chance”, ha spiegato
Fosse intervistato dalla tv pubblica norvegese Nrk. L’ultimo
norvegese premiato era stata la scrittrice Sigrid Undset nel
1928 e l’ultimo autore scandinavo il poeta svedese Tomas
Tranströmer, nel 2011.
Tradotto in oltre 50 lingue, Fosse, 64 anni, ha esordito nel
1983 con il romanzo Raudt, svart (“Rosso, nero”) sperimentando
poi diversi generi di scrittura segnati sempre da quello stile
minimalista e lirico, ma anche da una prosa ipnotica e quasi
magica che è la sua cifra e scavando in modo unico nelle nostre
contraddizioni. Il primo a pubblicarlo in Italia è stato
Fandango Libri per cui è uscito nel 2009 Melancholia, due
monologhi interiori di cui è protagonista Lars Hertervig, uno
dei più grandi nomi della pittura norvegese e nordica
ottocentesca che comincia a soffrire di disturbi nervosi e viene
internato in un ospedale psichiatrico, cui è seguito nel 2011 la
favola moderna Insonni.
Il 10 ottobre uscirà nel nostro Paese Io è un altro, che
raccoglie il terzo e quarto volume di Settologia, il
romanzo-mondo strutturato in sette parti che ci ha fatto
conoscere La nave di Teseo. Considerato il capolavoro di Fosse,
vede protagonisti due pittori con lo stesso nome, Asle: uno è
un uomo di successo, ma ha perso sua moglie. L’altro alza il
gomito troppo spesso. Viene da pensare che siano la stessa
persona, eppure a volte si incontrano e si parlano. In Io e un
altro Asle è ancora giovane. Tra amori fugaci, alcool, gruppi
rock e sigarette, i due Asle si incontrano per la prima volta.
La nave di Teseo – per cui sono usciti nel 2021 L’altro nome.
Settologia I-II e Mattino e sera nel 2019 – lo pubblica nella
traduzione di Margherita Podestà Heir. Ma sono tante le opere
di Fosse, autore prolifico, non ancora tradotte in Italia.
Finalista nel 2020 e nel 2022 all’International Booker
Prize, al National Book Award e al National Book Critics Circle
Award, considerato dal Daily Telegraph uno dei 100 geni viventi,
nominato nel 2007 cavaliere dell’Ordre national du Mérite in
Francia, Fosse è famosissimo nel suo paese ma non così tanto in
Italia dove forse sono più conosciute le sue opere teatrali alle
quali Rodolfo Di Giammarco ha dedicato Teatro
(Editoria&Spettacolo, 2006). Il 5 marzo al Carignano di Torino
debutterà La ragazza sul divano con Pamela Villoresi e Giovanna
Mezzogiorno, per la prima volta insieme a teatro, dirette e
affiancate da Valerio Binasco, principale interprete italiano di
Jon Fosse.
Autore “di fantasmi, di doppi, di cose invisibili, di vita e
di morte, di cose essenziali. Devoto al Dio della Letteratura”
come dice la publisher de La nave di Teseo Elisabetta Sgarbi,
Fosse merita più spazio in Italia. “Lo merita lui, ma lo
meritano anche i lettori forti italiani, di scoprire un
capolavoro” sottolinea e annuncia che oltre al terzo volume di
Settologia “è uscita da poco una sua novella, A Shining, per cui
sto trattando e poi cercheremo i suoi libri per ragazzi e
bambini, per la nostra neonata collana La nave dei Piccoli”.
Nato nel 1959 a Strandebarm, una piccola città della
Norvegia, Fosse vive nella residenza onoraria di Grotten, a
Oslo, concessagli per i suoi meriti letterari. Ha saputo della
vittoria del Nobel da una telefonata dell’Accademia svedese
mentre stava guidando nei pressi di Bergen, sulla costa
occidentale della Norvegia e considera “questo un premio alla
letteratura innanzi tutto, senza alcuna altra considerazione” ha
voluto sottolineare quasi a dire che la sua anima è quella di
uno scrittore.
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