Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

La Cgil apre la piazza d'autunno: "è ora di difendere la democrazia e ribellarci"

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 7 Ottobre, 2023, 07:15:42 di Maurizio Barra

Parte la mobilitazione d’autunno. Sotto lo slogan “La via maestra, insieme per la Costituzione”, la Cgil torna in piazza, questa volta a Roma insieme ad un’ampia rete di  associazioni, oltre cento nell’elenco, laiche e cattoliche. Al loro fianco molte forze politiche dell’opposizione, a partire dal Pd con la segretaria Elly Schlein e dal M5s che  parteciperà con una delegazione (ma non ci sarà il presidente Giuseppe Conte, impegnato a Foggia per una serie di iniziative). Presenti anche il co-portavoce di Europa  Verde Angelo Bonelli e il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni. Mancheranno Azione, Iv e Più Europa.

“E’ il momento di prendere la parola, di difendere la democrazia e di ribellarci per cambiare il nostro Paese, per dare un futuro ai giovani”, dice il segretario generale Maurizio Landini, nell’appello alla vigilia della manifestazione. E’ una prima prova di piazza di un autunno che vede avvicinarsi anche uno sciopero generale del sindacato contro le politiche del governo Meloni. Mentre anche il Pd si prepara alla manifestazione di sabato 11 novembre sempre a Roma – “per chi vuole costruire un’alternativa alla destra”,  come detto da Schlein -, alla quale è pronto ad essere presente anche il presidente del M5s Giuseppe Conte, così come Verdi e Sinistra italiana, ma non il leader di Azione  Carlo Calenda, convinto al contrario che “non si può andare continuamente in piazza, non aiuta la serietà della politica”.

L’appuntamento, intanto, è oggi pomeriggio in piazza San Giovanni, dopo due cortei che sfileranno per la capitale. Otto le ‘tappe’ nella locandina che traccia la via maestra:  partendo dal lavoro passando per pace, salute, democrazia, ambiente, salari, istruzione fino ad arrivare ai diritti. In piazza, dunque, si scenderà per il lavoro, contro la  precarietà, per il contrasto alla povertà, contro tutte le guerre e per la pace, per l’aumento dei salari e delle pensioni, per la sanità e la scuola pubblica, per la tutela  dell’ambiente, contro l’autonomia differenziata e lo stravolgimento della Repubblica parlamentare: per la difesa e l’attuazione della Costituzione.

Il governo, secondo il leader della Cgil, invece sta andando in un’altra direzione e non sta dando risposte alle priorità indicate dal sindacato: sulla sicurezza, sulle pensioni,  sul fisco, sui salari e sui contratti. Sullo sfondo resta lo sciopero generale: la decisione solo una volta conclusa la consultazione straordinaria dei lavoratori e comunque  dopo averne discusso anche con Cisl e Uil. E soprattutto alla luce della manovra di bilancio da valutare. Mentre resta aperto il tema del salario minimo, su cui sta per chiudersi il lavoro del Cnel. In attesa della proposta finale, il 12 ottobre, l’orientamento sarebbe di privilegiare il rafforzamento della contrattazione. 

Restano divergenze tra gli stessi sindacati. Ma le forze di opposizione vanno avanti. Domani, domenica 8 ottobre saranno ai banchetti per il “firma day”, l’iniziativa a supporto  del salario minimo legale a 9 euro l’ora. “Abbiamo bisogno di tornare in parlamento rafforzati da un forte sostegno popolare su questa proposta, perché sotto i 9 euro non è lavoro, è sfruttamento”, rimarca Schlein. “Non accetteremo mai che una legge di civiltà possa essere affossata”, assicura Conte.

Oltre a Landini, a prendere la parola sul palco di piazza san Giovanni saranno tra gli altri i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, di Europe for peace, il presidente delle Acli Emiliano Manfredonia, dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo, Rosy Bindi, don Ciotti e Gustavo Zagrebelsky.

In occasione della manifestazione, l‘Unione degli Universitari e la Rete degli Studenti Medi hanno organizzato un flash mob. “Alle ore 12.45 – fanno sapere dall’Udu – alle ore  12.45, davanti alla Torre dell’Orologio in Piazza Partigiani, pianteremo simbolicamente alcune tende ed esporremo dei libri, per denunciare il caro affitti e il caro libri.  Abbiamo aderito convitamente alla manifestazione e chiediamo che si applichi finalmente l’art. 34 della Costituzione, garantendo il diritto all’istruzione anche agli studenti  più bisognosi tramite finanziamenti adeguati in borse di studio e residenze pubbliche“.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.