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Serie A: Genoa-Milan in campo sabato alle 20.45 LIVE

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Ultimo aggiornamento 7 Ottobre, 2023, 08:48:19 di Maurizio Barra

Genoa-Milan in campo sabato alle 20.45,

La radiografia del momento del Milan è data dai numeri: 5 infortunati, di cui 4 potenziali titolari, ovvero Krunic, Loftus-Cheek, Kalulu e Bennacer, e un Caldara che in campo si vedrà forse appena prima di Natale. Un diffidato dal nome di Theo Hernandez, che non suona mai come un nome uguale agli altri, soprattutto se in questo momento della stagione è in diffida e se la prossima sfida casalinga sarà con la Juve. Nomi e cognomi da mettere in colonna, per sommare addendi e cercare di estrapolare con i numeri una soluzione.
    Il Milan, del resto, dopo la sosta per le Nazionali sarà impegnato in un filotto di gare appunto con Juventus e successivamente con Psg e Napoli, nello spazio di una settimana.
    In tutto questo i rossoneri sono reduci dalla trasferta di Dortmund e si trovano subito costretti a una nuova trasferta al Marassi, nel giro di 72 ore e con in mezzo non preventivate ore in ostaggio dell’aeroporto tedesco e della chiusura notturna dello scalo, che ha costretto la squadra al rientro posticipato del giovedì mattina.
    Dopo 7 partite in 20 giorni, insomma, di motivi per alzare la mano e chiedere ossigeno ce ne sarebbero. Ma non è questo che contempla il ventaglio di scelte che si apre sulla capolista.
    Reduce da tre vittorie in altrettante uscite di campionato, ma anche di una stitichezza sotto porta nelle gare di coppa che a Pioli impone riflessioni e soluzioni. A Genova l’allenatore cercherà rinverdire i precedenti di 4 vittorie nelle ultime 5 sfide al Ferraris, ma attraverso una rotazione inevitabile di uomini, per cercare la freschezza che il tour de force delle ultime settimane ha fatto venire meno. E questo a partire dalla difesa con la staffetta tra Florenzi e Calabria per poi passare al centrocampo e alla titolarità nel ruolo di play che dovrebbe tornare sulle spalle di Adli, inizialmente sacrificato in casa Borussia per Pobega. Con Loftus-Cheek ancora ai box, Musah e Reijnders (che torna nella posizione di esterno dei tre) completeranno un reparto adibito sì a dare copertura, ma anche se non soprattutto supporto all’attacco. Dove Okafor è l’indiziato numero uno per svolgere le veci di Giroud come terminale centrale, coadiuvato da Chukwueze a destra. Il nigeriano, dopo la serata non del tutto felice del Signal Iduna Park, è comunque in vantaggio su Pulisc sulla casella di esterno alto dalla parte opposta di Leao, tra i migliori a Dortmund e ora chiamato a prendersi sulle spalle una squadra che ha bisogno dei suoi gol, dei suoi assist (vedi con la Lazio) e dei suoi cambi di passo. È anche un discorso di personalità, la stessa che il Milan cerca nel portoghese, ma anche fuori dal campo, con gli ammiccamenti sempre più insistenti con il grande ex, quello capace ancora di far breccia nel cuore quando parla dei suoi trascorsi condivisi. Zlatan Ibrahimovic, dopo l’incontro di metà settembre con Gerry Cardinale, in giornata è stato infatti nuovamente avvistato con i vertici dirigenziali rossoneri.
  

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