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Ucciso dopo festa paese, reo confesso 'ho perso la testa'

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Ultimo aggiornamento 7 Ottobre, 2023, 00:52:35 di Maurizio Barra

“Stavo bevendo al chiosco, Nico
Piras mi ha provocato e dileggiato. Mi sono allontanato e sono
andato in un altro chiosco, ma lui mi ha seguito mostrandomi una
pistola e dicendomi che mi avrebbe fatto fare la fine di mio
padre. Lì ho perso la testa, ho tirato fuori il fucile che avevo
addosso e ho fatto fuoco”. Così agli inqurenti Antonello Piras,
il 21enne di Lula che stamattina all’alba si è consegnato ai
Carabinieri della compagnia di Bitti confessando di aver ucciso
lo zio Nico nella notte tra domenica e lunedì, quando in paese
si stavano concludendo i festeggiamenmti per le Cortes Apertas.

   
Ad ascoltare la sua confessione il pm della Procura di Nuoro
Ireno Satta e il maresciallo Giovanni Ciancilla. Antonello Piras
si è presentato in caserma accompagnato dai suoi due avvocati,
Francesco Mossa e Giovanni Colli: con lui c’erano anche la madre
Giampiera Calia e la sorella. Il giovane era rientrato a Lula lo
scorso fine settimana per le Cortes Apertas: per tutta l’estate
aveva lavorato come cameriere in Costa Smeralda.

   
Grazie alla sua confessione, si è appreso che l’arma del
delitto non è una pistola ma un fucile: finora nelle
ricostruzioni si era parlato di due colpi di pistola all’addome,
fatali per la vittima perchè hanno compromesso diversi organi
interni.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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