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Hic sunt leones, una videoinstallazione per mappare il futuro

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Ottobre, 2023, 15:14:46 di Maurizio Barra

È possibile immaginare un paesaggio
del futuro?
Le conseguenze dell’impatto delle attività umane sull’ambiente
sono oggi un territorio inesplorato sul quale ci muoviamo. “Hic
sunt leones”, scrivevano un tempo i cartografi sulle loro mappe
quando erano costretti a tracciare i confini del mondo
conosciuto. Come dire, da qui in poi noi non sappiamo. E
neppure noi sappiamo ora cosa si nasconde oltre, perché “i
cambiamenti che abbiamo sotto i nostri occhi sono molto più
grandi di quelli a cui la nostra mente è abituata, più
impegnativi di qualsiasi nostra esperienza precedente, più
complessi del nostro linguaggio e delle metafore che utilizziamo
per orientarci nella realtà”. Possiamo solo esplorare paesaggi
per immaginare “cartografie future” come fa Paola Di Mitri con
la videoinstallazione per Romaeuropa Festival: “Da qui in poi ci
sono i leoni”.

   
Con la creazione cinematografica di Davide Crudetti, dal 10
al 15 ottobre al Mattatoio di Roma, il progetto di Di Mitri ci
accompagna nell’esplorazione di immagini del presente che
dialogano con gli archivi del passato, “per arrivare a scenari
ambientali possibili”.

   
Il suo progetto è un viaggio che si snoda da Sud a Nord della
Penisola, parte dalla Puglia, passa dalla Sardegna, sfiora la
Toscana, la Liguria, giunge in Piemonte nella Val di Susa. Sono
testimonianze di un passaggio in luoghi che hanno subito o
stanno subendo l’impatto delle attività umane sull’ambiente. Le
immagini del presente sono messe a confronto con gli archivi del
passato: ci sono documenti filmati di quella che era l’Italia,
tra gli anni Cinquanta e Sessanta, quando il miracolo economico
aveva iniziato a trasformare la morfologia del paesaggio e della
società. Un cambiamento di cui restano tracce negli archivi
storici e nei filmati di famiglia che l’artista espone fino ad
arrivare a immaginare ambienti futuri, attraverso le
testimonianze di persone di diverse fasce di età che hanno
provato a dipingere scenari possibili, fantastici, apocalittici,
utopici. Su quello che potrebbe essere il rapporto tra l’essere
umano e la natura, se continuerà ad essere fondato sulla “logica
unidirezionale del dominio, del profitto e dello sfruttamento
delle risorse”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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