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Trent'anni di calligrafismo cinese in mostra a Bologna

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 9 Ottobre, 2023, 14:49:10 di Maurizio Barra

Sono passati poco più di
trent’anni da quando il maestro cinese Luo Qi fondò, nel 1992,
il ‘calligrafismo’, un movimento rivoluzionario e trasversale
che tenta di trasformare la calligrafia cinese in una forma
d’arte contemporanea “fruibile globalmente attraverso un
radicale cambiamento dei suoi principi estetici e della sua
funzione semantica”. Una mostra, ‘INKiostro di voci’, in
programma dal 12 ottobre al 5 novembre al Museo internazionale e
biblioteca della musica di Bologna, vuole festeggiare questi
decenni di attività del movimento attraverso una retrospettiva
dedicata proprio a Luo Qi, fondatore e massimo rappresentante.

   
La calligrafia è un asse fondamentale della cultura e della
civiltà cinese: l’intera storia della Cina è legata a doppio
filo con la storia della sua scrittura e della calligrafia, che
ha da sempre rappresentato la ‘regina’ delle arti e il massimo
veicolo di espressione del sé. A partire dagli anni ’80, il
panorama della calligrafia cinese è stato completamente
rinnovato e ha subito un processo di modernizzazione mai visto
prima attraverso la nascita di diversi movimenti, tra i quali il
più dirompente è stato proprio il ‘calligrafismo’. La scelta di
esporre le opere al Museo della musica è dovuta al fatto che
molta della riflessione artistica di Luo Qi si basa
sull’interazione tra calligrafia e musica: è infatti fortemente
influenzato dall’arte occidentale, che ha rivoluzionato il modo
stesso di fare calligrafia creando un linguaggio definibile come
“musica del segno scritto” o “musica della linea”.

   
Luo Qi, docente alla China Academy of Art di Hangzhou, la più
prestigiosa accademia d’arte cinese, trasforma la calligrafia in
una forma di arte astratta dalla forte caratterizzazione
pittorica, ricorrendo all’uso estensivo del colore, a linee di
ispirazione calligrafica che richiamano antichi pittogrammi o
scritture corsive, e servendosi di tantissimi media differenti
(pittura a olio, inchiostro, installazioni, performance, body
painting e perfino fashion design), al fine di dare vita a una
nuova forma artistica dalla forte potenza espressiva, a metà tra
la calligrafia cinese tradizionale e l’arte moderna occidentale.

   

   

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