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Tim Burton, 'le cose normali più paurose degli incubi'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 10 Ottobre, 2023, 23:51:01 di Maurizio Barra

“Tutti hanno paura degli incubi, io
ho paura delle cose normali. Ad esempio da ragazzino mi faceva
paura alzarmi e andare a scuola”. Tim Burton, il regista
geniale, risponde per un’ora alle domande della stampa a Torino,
nell’Aula del Tempio alla Mole Antonelliana, dove è stata
allestita una grande mostra dedicata al suo mondo visionario.

   
“Avevo visto Venezia, altre città italiane, mai Torino. Quando
sono entrato qui mi sono chiesto come fosse possibile. Questa
mostra è qualcosa di potente”, esordisce Tim Burton che domani
nello stesso luogo terrà la masterclass.

   
“Sono stato fortunato ad avere successo subito, questo mi
ha dato la possibilità di andare avanti, ma ho continuato ad
avere le sensazioni di quando ero ragazzo di essere un po’ un
outsider, un reietto. E’ una sensazione che in realtà non mi
abbandona mai”, spiega il regista. “La fantasia è sempre stata
importante nel cinema, realtà e fantasia si compenetrano. La
cosa importante sono le emozioni umane. La fantasia nel cinema
mi è sempre sembrata più reale”. Sul mondo del cinema dice che
“è vero, sta cambiando. E’ una preoccupazione reale, ma le
persone continuano ad andare al cinema, la televisione non lo ha
soppiantato come si pensava durante il Covid”. Paura
dell’intelligenza artificiale? “Tutto stimola la mia
immaginazione, come tutte le tecnologie anche l’intelligenza
artificiale può essere utilizzata in modo positivo o negativo”.

   
Il regista spiega che per l’arrivo della seconda serie di
Mercoledì “bisogna ancora risolvere alcune problematiche”. E
aggiunge: “Adoro quei personaggi, spero che si possano evolvere
le cose e che vada in onda presto”. Quanto alla scelta di
Beetlejuice per la proiezione torinese Tim Burton commenta: “Ho
quasi finito il secondo, 35 anni dopo, una cosa strana di questi
tempi. Non lo avevo più visto, ho pensato che fosse il film più
adeguato”.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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