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Il mondo per il verso giusto, un libro 'risponde' a Vannacci

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 11 Ottobre, 2023, 01:48:58 di Maurizio Barra

MICHELE MONINA, IL MONDO PER IL VERSO
GIUSTO’ DI (MORALIA, PP.176, 10 EURO). Un libro per rispondere a
Il Mondo al contrario di Roberto Vannacci: è ‘Il mondo per il
verso giusto’ di Michele Monina, pubblicato da Moralia, che
intende smontare “le affermazioni, le tesi, i racconti di un
libro omofobo, antitetico e pericolosamente reazionario come
quello di Roberto Vannacci” dice.

   
“Credo sia addirittura una ovvietà dire che libertà
d’espressione non equivale al poter affermare tutto quel che si
vuole – afferma Michele Monina, citato in un comunicato della
casa editrice. – Se così fosse non esisterebbero reati quali
l’istigazione all’odio, al suicidio, a delinquere, e non
esisterebbe la diffamazione. L’articolo 21 è usato come un
paravento per far circolare idee eversive, di questo si tratta,
come il tanto sbandierato diritto all’odio, messo
pretestuosamente in bocca a Oriana Fallaci. Se le opinioni
possono essere tutte legittime, dichiarare falsità, quali
l’anormalità degli omosessuali, tanto per dire, rientra nel
novero dell’abuso di detta libertà di espressione. Curioso,
quindi, che il generale Vannacci minacci poi Pierluigi Bersani
di portarlo in tribunale nel momento in cui, per altro senza
tirarlo in ballo direttamente, dimostrava la fallacia di questo
utilizzo dell’articolo 21 chiedendosi se fosse possibile
impunemente offendere un generale”.

   
Affrontando temi quali Dio, patria, famiglia, italianità,
razzismo, genderismo, femminismo e ambientalismo, lo scrittore
marchigiano traccia una versione del mondo sintonizzata
sull’oggi, dove le minoranze vanno tutelate, come anche il
pianeta.

   
Monina è netto in tal senso: “Che le minoranze vadano
tutelate e non stigmatizzate e attaccate dovrebbe essere
faccenda chiara a chiunque, tanto più a chi con orgoglio indossa
una divisa e si dichiara pronto a dare la vita per i propri
valori. Prendersela con chi è già stato a lungo emarginato e
discriminato fa passare il generale come il tizio grosso e
muscoloso che entra in un bar e attacca briga con il più
mingherlino e indifeso di tutti, alla faccia del coraggio”.

   
Michele Monina, nato ad Ancona nel 1969, vive e lavora a
Milano. Ha pubblicato novantadue libri, alcuni dei quali firmati
a quattro mani con artisti come Vasco Rossi, Cesare Cremonini e
Caparezza, che spaziano dall’attualità alla politica, dalla
musica al cinema, con una penna sempre puntuale, sarcastica e di
facile lettura. Ha scritto anche per il cinema, la radio, la tv
e il teatro.

   

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