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Monica Setta: "Parto sempre dall'attualità"

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Ultimo aggiornamento 11 Ottobre, 2023, 05:28:11 di Maurizio Barra

“La mia cifra? Chiedo le cose che chiederebbe un’agenzia di stampa. Con rigore e giudizio sospeso. E parto sempre dall’ultima, strettissima, attualità”. Ricomincia da qui l’autunno di Monica Setta, pronta a dar voce ai ragazzi con il suo Generazione Z (tutti i martedì in seconda serata su Rai2) e al mondo femminile con Storie di donne al bivio (questa settimana ancora il giovedì, poi nuovamente il mercoledì, sempre in seconda serata sulla seconda rete). “Parafrasando Arbore, dico sempre che io vengo dopo Cattelan”, scherza lei, che ogni weekend è anche nel team di Uno mattina in famiglia. “Sono una giornalista ormai di provata navigazione – sorride -. Sono convinta che se lavori per il servizio pubblico devi, sì, intrattenere ma c’è sempre anche un aspetto pedagogico. A Generazione Z, poi, ci sono i ragazzi. Abbiamo una responsabilità”. E proprio il programma che si pone di raccontare la generazione dei giovanissimi di oggi, ragazzi tra i 12 e i 26 anni, in questa nuova stagione affronterà temi come le baby gang o, già questa sera, la droga. “Un problema di cui in tv non si parla più e che invece è in crescita”, sottolinea al suo fianco il vicedirettore della Direzione Rai Approfondimento, Giovanni Alibrandi. “Avremo sempre un ospite boomer e uno invece giovanissimo”, prosegue Setta, che con Paolo Conticini, ad esempio, toccherà il tema della condivisione della propria sfera privata sui social, a partire dalle dichiarazioni di Fedez. “Anche mia figlia appartiene alla Generazione Z – racconta – Sono ragazzi che hanno vissuto tutto: la crisi economica americana, la minaccia del terrorismo con il Bataclan, la pandemia, la guerra in Ucraina e ora Israele. Però, nonostante tutto, hanno ideali, parlano di ambiente, sostenibilità, inclusione. Nella chat del programma mi chiedono spesso se possono fidarsi di una notizia letta su un giornale o su un sito. Vogliono cambiare il mondo. Ma hanno anche criticità importanti: lo sballo del sabato sera è pratica quotidiana, il 62% usa psicofarmaci e sono aumentati del 70% i suicidi negli ultimi due anni. Noi cerchiamo di stimolare prima di tutto lo spirito critico. Ma nessuno da solo può fare nulla. Serve una rete, tra scuola, famiglia, politica. Spesso noi genitori, poi, ci troviamo di fronte a una porta chiusa, dietro alla quale ci può essere di tutto: depressione, un atto di bullismo subito, un disturbo alimentare. Dobbiamo bussare, chiedere di farci entrare e ascoltare, senza stancarci mai”. Dopo un ottimo esordio estivo (6% di media e 400 mila teste, al pari tra uomini e donne), Storie di donne al bivio torna invece a sondare l’universo femminile. Ospiti di giovedì 12 saranno Alba Parietti, Simona Izzo e Laura Ravetto, a raccontare il proprio bivio, quel momento che ha dato una svolta importante alla loro vita, e stilare un bilancio fino a oggi, senza filtri, ne’ servizi esterni o musica. Solo le loro confessioni. “Il mio bivio? Quando ero caporedattore a Io Donna e Maurizio Costanzo mi chiamò per fare televisione a La7 – risponde la giornalista -. Mi son fidata e da lì per me è cambiato tutto”. Quanto alle ospiti che sogna non ha dubbi. “Mi piacerebbe raccontare l’empowerment femminile con la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein – dice – Credo tutti le vorrebbero in questo momento. Sarebbe bello anche sentirle sugli stessi temi in un’intervista doppia”.

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