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Borsa: Milano tiene con lo spread in rialzo e l'euro debole

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Ultimo aggiornamento 12 Ottobre, 2023, 21:51:02 di Maurizio Barra

Giornata leggermente positiva per
la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha concluso in aumento
dello 0,26% a 28.493 punti, l’Ftse All share in rialzo dello
0,25% a quota 30.333.

   
Per i mercati azionari del Vecchio continente, condizionati
soprattutto dal dato dell’inflazione statunitense in alcuni
indicatori leggermente superiore alle attese, è stata comunque
una seduta senza una direzione precisa: la Borsa migliore è
quella di Amsterdam che ha chiuso in rialzo dello 0,5%, seguita
da Londra in aumento dello 0,3%. In calo dello 0,2% finale sia
Francoforte sia Madrid, mentre Parigi ha ceduto lo 0,3%.

   
Mosca ha segnato un calo dello 0,6% nell’indice Moex in rubli
ma un aumento del 2% nel listino Rtsi in dollari, anche sulla
forza della moneta Usa in crescita di circa mezzo punto contro
l’euro, che tiene con qualche fatica quota 1,05.

   
Il listino in dollari di Mosca ha guardato ovviamente anche
al forte rialzo del prezzo del gas, che ha chiuso la giornata in
aumento del 15% a 53 euro al Megawattora, con una crescita
cumulata nell’ultima settimana di circa il 40 per cento. Oltre
all’ondeggiare del prezzo del petrolio sulle nuove tensioni in
Medio Oriente, gli operatori attribuiscono il rally ai nuovi
scioperi nel settore in Australia e alla perdita a forte
sospetto sabotaggio al gasdotto sottomarino che collega la
Finlandia e l’Estonia.

   
Intanto lo spread tra Btp e Bund è di nuovo in aumento: il
differenziale tra i titoli italiani e tedeschi a 10 anni ha
concluso la seduta sui mercati telematici a 197 punti base,
vicino ai massimi della giornata, dopo un avvio a quota 192.

   
In questo contesto in Piazza Affari tra i titoli principali
il migliore è stato Leonardo, salito del 2,5% finale, con
Amplifon cresciuto dell’1,8% dopo l’acquisto di una ventina di
negozi in Canada. Sulla stessa linea il rialzo di Azimut, mentre
Erg è salito dell’1,6% ed Eni dell’1,3%. Deboli Nexi e Mps
(-1,1%), con Iveco in calo dell’1,2% e Moncler dell’1,9%.

   
Nel paniere a bassa capitalizzazione Pierrel, su cui
l’azionista di controllo ha lanciato un’Opa a 1,75 euro, è
salita dell’8% allineandosi al prezzo offerto.

   

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