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Cnel: oggi al voto il testo sul salario minimo, mentre spunta la proposta di sperimentazione

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Ultimo aggiornamento 12 Ottobre, 2023, 14:06:54 di Maurizio Barra

Ieri, alla vigilia dell’assemblea che deve approvare il documento con le proposte da consegnare al Governo, come chiesto da Giorgia Meloni a inizio agosto, sul lavoro povero e il salario minimo, è spuntato un emendamento di cinque esperti che corregge il tiro rispetto a quanto messo nero su bianco dalla ‘Commissione dell’Informazione’ del Consiglio Nazionale del Lavoro presieduto da Renato Brunetta

“Se ben implementato all’interno dei meccanismi della contrattazione collettiva, non indebolisce ma rafforza la stessa”, scrivono cinque componenti del Cnel Marcella Mallen, Enrica Morlicchio, Ivana Pais, Alessandro Rosina e Valeria Termini. Questi ultimi fanno parte del gruppo di otto “esperti” nominati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le loro proposte di modifica al testo sono al vaglio dell’assemblea per raggiungere una proposta da inserire insieme a quelle contenute nel testo della commissione. 

La “tariffa retributiva minima” verrebbe introdotta in via sperimentale solo in alcuni settori, prendendo come riferimento i minimi retributivi dei contratti “qualitativamente più protettivi”, scrivono gli esperti.

Fino a ieri la commissione dell’Informazione ha approvato solo due documenti, uno tecnico e uno con le proposte (bocciate da Cgil e Uil) in cui si sostiene che la “mera introduzione” del salario minimo legale “non risolverebbe né la grande questione del lavoro povero né la pratica del dumping contrattuale né darebbe maggior forza alla contrattazione collettiva”.

Il 17 ottobre tornerà nell’aula della Camera la proposta di legge delle opposizioni (eccezion fatta per Italia viva) che fissa a 9 euro l’ora la retribuzione minima.

Alle 15, al termine dei lavori dell’Assemblea, si esprimerà Renato Brunetta, per illustrare il documento finale. 

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