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Omicidio Meredith: si deve rifare il processo ad Amanda Knox per calunnia

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Ultimo aggiornamento 13 Ottobre, 2023, 16:48:05 di Maurizio Barra

Accolto dalla Cassazione il ricorso di Amanda Knox contro la condanna a tre anni di reclusione per calunnia a Patrick Lumumba nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio di Meredith Kercher. I giudici hanno infatti disposto un nuovo processo, a Firenze.

La condanna a Knox per calunnia era stata definitivamente confermata dalla Cassazione con la sentenza che l’aveva assolta, insieme a Raffaele Sollecito, per l’omicidio Kercher. È  stata però impugnata dai suoi difensori sulla base di una pronuncia della Corte europea dei diritti dell’uomo che aveva riconosciuto la violazione del diritto di difesa di Knox. 

“Istituisce a tutti gli effetti un quarto grado di giudizio” revocando la condanna che era ormai definitiva per calunnia nei confronti di Amanda Knox con un nuovo processo. Commenta così la decisione della Cassazione l’avvocato Carlo Pacelli, legale di Patrick Lumumba che venne accusato dall’americana dell’omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia la sera del primo novembre del 2007, ma poi riconosciuto estraneo al delitto e quindi prosciolto. “Quanto stabilito ora dalla Cassazione – ha aggiunto – pone un problema di certezza del diritto e di sovranità della nostra giurisprudenza. Si pone una questione di rapporti tra la decisione della Corte europea e la giurisdizione italiana”.

Il legale di Lumumba ha quindi spiegato che Knox nel nuovo processo per calunnia non rischia un aggravamento della condanna a tre anni di reclusione, già scontati con i quasi quattro passati in cella tra il 6 novembre del 2007 e il 4 ottobre del 2011 quando venne assolta nel processo d’appello celebrato a Perugia e quindi scarcerata: “Non è infatti prevista una reformatio in peius, cioè più afflittiva per chi ha fatto appello”. 

 

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