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Andrea Mura, dalla Sardegna la sfida al Global solo challenge

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Ultimo aggiornamento 14 Ottobre, 2023, 19:42:23 di Maurizio Barra

Andrea Mura saluta Cagliari con
la sua barca “Vento di Sardegna”: ha lasciato questa mattina il
porto per fare rotta in Galizia. Da lì il 18 novembre inizierà
la Global Solo Challenge, il giro del mondo in solitaria, senza
scali e senza assistenza. Una festa, quella della partenza, con
una colonna sonora di eccezione: i brani della Brigata Sassari.

   
“Sarà un’avventura straordinaria – ha detto Mura alla
partenza – pur tra mille difficoltà siamo qui. Anche per portare
con orgoglio il vessillo della Sardegna in questi 120 giorni da
solo per tutti i mari del mondo, da solo e senza assistenza”. A
salutarlo anche il presidente della Regione Christian Solinas.

   
Per arrivare da Cagliari a La Coruña Andrea percorrerà 1.500
miglia di navigazione lambendo le coste di Algeria, Spagna e
Marocco fino allo stretto di Gibilterra. Superate le mitiche
Colonne d’Ercole, farà rotta a nord costeggiando il Portogallo
fino a raggiungere la Galizia, nel nord della Spagna.

   
La regata in solitario vera e propria comincerà il 18
novembre, data in cui salperà dal porto di La Coruña. Da quel
momento l’unico obiettivo sarà raggiungere le diciassette barche
partite prima di lui e tagliare per primo il traguardo. Il
percorso è una circumnavigazione di 26.000 miglia nautiche
intorno al mondo con rotta verso est che passa per i tre grandi
capi: Capo di Buona Speranza, Capo Leeuwin e Capo Horn.

   
La barca Vento di Sardegna è un Open 50 realizzato su
progetto di Felci Yacht Design nel 2000 e acquistato da Andrea
Mura nel 2007 con il sogno di promuovere la Sardegna nel mondo.

   
Dal 2008 con il vessillo dei quattro Mori ha partecipato a
regate d’altura nazionali ed internazionali, registrando una
lunga sequenza di vittorie. Per la Global Solo Challenge, Vento
di Sardegna è stata dotata dei più sofisticati dispositivi
tecnologici e preparata per essere totalmente green e
autosufficiente durante i quattro mesi di navigazione: 14
pannelli solari custom montati sul ponte, un generatore eolico e
celle a combustibile che utilizzano il metanolo proveniente
dall’uva per produrre energia elettrica.

   

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