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Associazione canapa sativa, mercato Cbd può valere 1,5 miliardi

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Ultimo aggiornamento 14 Ottobre, 2023, 19:11:08 di Maurizio Barra

“La vendita di prodotti a base di Cbd, il cannabidiolo estratto dalla canapa, potrebbe arrivare in Italia a 1,5 miliardi all’anno come in Francia, con una filiera che già oggi impiega circa 15 mila persone. E tutto questo senza accesso a fondi o contributi pubblici non trattandosi di un’agricoltura che si basa su sostegni, ma che crea reddito per i giovani e i ricercatori e che impegna una fascia altamente specializzata”. Lo afferma l’Associazione Canapa Sativa Italia (Csi), che riunisce tutti gli operatori del settore della canapa da cui viene estratto il Cbd, con il suo segretario Mattia Cusani che intende richiamare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica “su un settore, ingiustamente e frettolosamente demonizzato”. “Come associazione – spiega Cusani – la nostra mission è agire a tutela degli imprenditori italiani che nonostante da quasi 7 anni producano e vendano un prodotto sicuro, e non drogante, pagando regolarmente la tasse proprio su questi prodotti, vengono vessati dallo Stato anziché essere supportati e messi in condizione di competere con gli operatori dei vicini Paesi europei”. Il comparto della Cbd, secondo l’associazione, nel nostro Paese nell’ultimo decennio è in forte sviluppo e ha creato migliaia di nuovi posti di lavoro tra i giovani. “Bisogna rispettare le direttive europee che promuovono e valorizzano questa coltura e che accertano l’inoffensività dei nostri prodotti e derivati tutelandone il libero commercio. In una congiuntura economica come quella attuale”, conclude Cusani.
   

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