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Cio: Bach,riscaldamento globale mette a rischio Giochi invernali

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Ultimo aggiornamento 14 Ottobre, 2023, 02:51:05 di Maurizio Barra

Dal 2040 in poi il futuro delle
Olimpiadi Invernali è a rischio a causa del riscaldamento
globale del pianeta. Lo ha detto il presidente del Cio Thomas
Bach parlando a margine del secondo giorno di lavori del
comitato esecutivo.

   
Per il massimo dirigente mondiale entro il 2040 soltanto dieci
paesi potranno ancora ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici
Invernali rispetto ai 15 di oggi, costringendo il Cio a pensare
al futuro di questi eventi. Tra la crescente dipendenza dai
cannoni da neve e la scarsità di candidature, su una base
geografica già ristretta, i Giochi invernali appaiono da tempo
come uno dei grandi eventi sportivi più minacciati dal
riscaldamento globale. Al punto che il Cio aveva rinviato alla
fine del 2022 l’elezione della città organizzatrice dei Giochi
‘Bianchi’ del 2030, inizialmente prevista nel corso della
141esima Sessione che si aprirà domenica a Mumbai, per affidare
alla sua futura commissione ospitante una riflessione più ampia
sulla questione “sostenibilità degli sport invernali”.

   
Secondo “i primi risultati di questo studio” presentati oggi,
“15 Comitati Olimpici Nazionali (Cno) sparsi in tre continenti –
ha spiegato Bach – dispongono attualmente di almeno l’80% delle
strutture necessarie per i Giochi invernali”. Secondo il
presidente del Cio, dieci di questi 15 comitato olimpici
nazionali “hanno ospitato i Giochi di recente o sono interessate
a ospitarli in futuro”. Tra questi, Svezia, Francia e Svizzera,
in lizza per l’edizione 2030, e la città americana di Salt Lake
City, in lizza per il 2034. Ma il riscaldamento globale provoca
che, “entro il 2040”, due di loro “non presentino più le
necessarie affidabilità climatica” per i Giochi Olimpici, cifra
che sale a cinque tenendo conto “dei Giochi Paralimpici
organizzati a marzo”, ha sottolineato Bach. Così il n.1 del Cio
ha inserito l’argomento nel menu della sessione di domenica, per
discutere di “una doppia assegnazione” dei Giochi Olimpici
Invernali del 2030 e del 2034 per darsi tempo, seguita da un
possibile “sistema di rotazione” tra città ospitanti e una
riflessione sugli eventi legati alla neve e al ghiaccio.

   
Bisognerà entro novembre aprire un dialogo mirato con uno o più
candidati per il 2030 e il 2034.

   

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