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Ultimo aggiornamento 14 Ottobre, 2023, 02:56:56 di Maurizio Barra
“Quello che sta accadendo in Medio Oriente toglie le parole anche a chi in genere ha un eloquio molto fluente come potremmo essere noi scrittori, e rende banale ogni altro argomento, anche universale e fondante come il cambiamento climatico, al quale io dedico generalmente molta attenzione. Ma anche se questo è un momento terribile, crudele, quasi al di là di ogni immaginazione, voglio essere positivo e dire che verrà trovata una soluzione. Quando si arriva al punto massimo di una catastrofe, e ci stiamo avvicinando, si comincia a risalire. Lo so, è atroce, ma credo sia così”. Con queste parole lo scrittore ebreo americano Jonathan Safran Foer, oggi a Monforte d’Alba (Cuneo) per ricevere il Premio Speciale Lattes Grinzane promosso dalla Fondazione Bottari Lattes, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano una riflessione sulla tragedia in corso in Israele. “Il mondo ha un drammatico bisogno di compassione, come ci ha indicato più volte anche Papa Francesco – ha detto Safran Foer, autore di libri amatissimi come ‘Ogni cosa è illuminata’ e ‘Molto forte, incredibilmente vicino’ e anche di testi sui diritti degli animali e sull’ambiente – non credo abbia senso schierarsi in questo momento contro Hamas o contro il governo israeliano. È inutile e fin troppo facile. Dobbiamo stare dalla parte di entrambi quei popoli, ovvero dalla parte della civiltà, dobbiamo essere civili ed empatici. Il mondo manca di empatia, questa è l’unica strada per il futuro. E l’empatia non conosce l’esclusiva. Se mi dichiaro ottimista è perché penso che il 99% delle persone abbiano in loro la bontà, i cattivi sono pochi”. Per la due giorni di eventi intorno alla cerimonia di premiazione del Premio letterario, a Monforte d’Alba, sulle colline delle Langhe, sede della Fondazione Bottari Lattes, Jonathan Safran Foer aveva preparato una lectio magistralis sulle nuove tecnologie che si stanno mangiando tutti gli sforzi intellettuali, intellettivi ed economici a fronte di un’umanità ‘limitata’ e non ancora cosciente del processo in corso. “Il tema è centrale per me – ha detto oggi – ma certamente, se l’avessi preparata in questi giorni così tragici e dannati, avrei sottolineato altri aspetti. È una questione di tempo, di urgenze, come sempre. Oggi tutto corre ad una velocità supersonica. Io comunque credo molto nella responsabilità e nel risveglio individuale. Che da solo non basta, ma fa molto. Le persone devono reagire, essere empatiche. Obama spesso citava Martin Luther King quando diceva che il pendolo va comunque vero la giustizia. Anche Papa Francesco ha recentemente sottolineato l’importanza dell’azione individuale. Che può sembrare di portata limitata, ma in realtà è contagiosa, può fare comunità e quindi portare la politica, che della comunità cerca il consenso, a farsi carico delle istanze in discussione”. Secondo Safran Foer “tutti dovremmo cecare di ricongiungerci con il nostro io bambino quando i nostri genitori, gli adulti si curavano di noi. Per recuperare quella necessità di cura universale”. “Un giorno ero in aereo con la mia compagna e con il mio bambino piccolo – ha raccontato lo scrittore – e guardando mio figlio e l’aereo pieno ho pensato che tutte quelle persone erano state bebè ed erano state curate da qualcuno. Ecco, credo che occorra ricordarsi di questo momento fondamentale della vita, per imparare e replicarne il meccanismo”. Interrogato poi sul suo futuro libro non ha voluto dare dettagli, dicendo solo di sperare che sia finito entro un paio di mesi. “Ogni tanto mi chiedo se scrivere romanzi sia un’attività significativa, sensata o se non potrei fare qualcosa di più utile per il bene del mondo – ha concluso lo scrittore americano – ma poi mi viene in mente quanto disse un poeta polacco che amo, Zbigniew Herbert, che scrivere è un atto di compassione, e mi sento un po’ più ‘giusto’, in fondo tutti abbiamo nel cuore una necessità di giustizia”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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