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Chiudono i collegamenti internazionali, Valle d'Aosta più isolata

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Ottobre, 2023, 10:01:12 di Maurizio Barra

Da domani, 16 ottobre, la Valle d’Aosta sarà decisamente più isolata in Europa. Alle 8 di mattina sarà sospeso il transito attraverso il traforo del Monte Bianco. Il collegamento con la Francia resterà chiuso per lavori di ristrutturazione per un massimo di nove settimane e dovrebbe riaprire, al più tardi, il 18 dicembre. Sempre domani mattina, in concomitanza con il periodo di chiusura del tunnel, sarà interrotto il traffico sull’autostrada A5 nel tratto tra Morgex e Entrèves su entrambe le carreggiate. I lavori previsti termineranno il 6 dicembre e nel frattempo il traffico verrà deviato sulla strada statale 26.

La tempesta sui collegamenti internazionali si completerà con la chiusura del colle del Gran San Bernardo. Il passaggio verso la Svizzera a 2.400 metri di quota sarà interrotto da domani mattina alle 11 di mattina. In Italia la chiusura interesserà i 7 chilometri di statale tra Cerisey, nel comune di Saint-Rhémy-en-Bosses, e il confine. L’Anas inizierà i lavori di rimozione della segnaletica verticale di alcuni guard-rail, che saranno poi rimontati per la riapertura al transito prevista a giugno 2024.

Resta invece aperto il traforo, che però è soggetto a lavori notturni per la ristrutturazione della volta, con lo stop al traffico ai mezzi pesanti e un senso unico alternato per auto e moto. 

Tra i collegamenti internazionali, resta aperto il colle del Piccolo San Bernardo, che collega La Thuile alla Francia. La data della sospensione invernale della circolazione non è ancora stata fissata, e visto lo stop al tunnel del Monte Bianco, l’obiettivo è di posticiparla il più possibile. In programma la sostituzione degli oltre 70 ventilatori interni, dell’impianto d’illuminazione e lavori sull’impalcato stradale. Come noto, dopo la frana al Frejus, sono stati rimandati all’autunno del 2024 i lavori di rifacimento della volta, che prevedono lo stop al traffico per tre mesi e mezzo per 18 anni.

Uno scenario che secondo Confindustria porterebbe ad una contrazione di quasi il 10 per cento del Pil della Valle d’Aosta, e dell’oltre il 5 per il Nord Ovest. Sulla questione del raddoppio del tunnel, sostenuta dal governo italiano, Parigi è passata dalla sordità all’ascolto, dopo la crisi dei trasporti internazionali post frana, ma perdura nel mutismo, come si è visto nell’ultimo incontro fra Antonio Tajani e Catherine Colonna. Nel corso della conferenza stampa la ministra francese non ha proferito parola sulla questione.

In media 4600 veicoli attraversano il Traforo del Monte Bianco ogni giorno. Come i gestori prevedono che si riverserà il traffico sugli altri tunnel, sulla base di quanto accaduto l’anno scorso con la chiusura totale di tre settimane da metà ottobre, ce lo spiega Cédric Petitcolin, Responsabile del Dipartimento Tecnico del Traforo del Monte Bianco. 

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