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Il Collegium Musicum Almae Matris di Bologna compie 70 anni

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Ottobre, 2023, 22:28:06 di Maurizio Barra

Nei suoi 70 anni di attività è
stato diretto da alcuni dei più importanti maestri bolognesi, da
Mario Baroni a Fulvio Angius, da Angelo Ephrikian a Tito Gotti:
si tratta del Collegium Musicum Universitatis Studiorum
Bononiensis Chorus Academicus riunitosi per la prima volta nel
1953 nell’Aula Carducci dell’Università di Bologna sotto la
guida dei coniugi Nerina e Alberto Micheli e poco dopo
riconosciuto come coro ufficiale dell’Ateneo.

   
Formato da studenti e studentesse, il gruppo si inserì ben
presto nella tradizione dei cori universitari internazionali,
compiendo, già nel 1955, una lunga tournée in Germania, primo
degli innumerevoli scambi con le università straniere. Solamente
nel 1961 il coro prese il nome di Collegium Musicum Almae
Matris, con cui oggi è conosciuto, e venne affiancato da un
Ensemble di strumentisti che si dedicò alla riscoperta degli
strumenti antichi, denominato Antiqua Musica Italica. 
Per festeggiare l’importante traguardo, è stata organizzata
una Reunion che nei prossimi giorni riporterà a Bologna circa
400 persone che nel corso degli anni hanno fatto musica col
Collegium. Il 21 ottobre alle 21, infatti, l’aula magna Santa
Lucia ospiterà un grande concerto sinfonico-corale con i vecchi
e gli attuali componenti di Coro e Orchestra. Anche su podio,
naturalmente, si avvicenderanno per la direzione i maestri di
ieri e di oggi: Enrico Lombardi, Barbara Manfredini, Alissia
Venier e David Winton. Il concerto potrà essere seguito
esclusivamente in streaming sul canale YouTube del Collegium
Musicum poiché la sala è già riempita dall’eccezionale numero di
musicisti. Le iniziative per i 70 anni del Coro bolognese
comprendono, oltre al concerto, anche una mostra fotografica che
ne ripercorre la storia, visitabile fino al 31 ottobre
nell’atrio della Biblioteca Universitaria di Palazzo Poggi (Via
Zamboni, 33): una serie di immagini che racconta una storia di
musica, di viaggi e di amicizia, che ancora oggi continua il suo
corso e porta le sue note dentro e fuori l’Università di
Bologna.

   

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