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Tenta di avvelenare il marito con il topicida a Rimini

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Ottobre, 2023, 03:40:47 di Maurizio Barra

E’ ai domiciliari con braccialetto
elettronico in attesa del processo per aver tentato di
avvelenare il marito col topicida. Per la donna, cittadina
moldava di 46 anni, residente a Rimini da anni e difesa
dall’avvocato Luca Greco, la Procura della Repubblica ha
richiesto il giudizio immediato chiedendone la fissazione
all’ufficio del giudice per le udienze preliminari.

   
Come riporta la stampa locale il fascicolo che ora è del
sostituto procuratore Luca Bertuzzi, contiene secondo la
Procura, già tutti gli elementi contro la donna tanto da potersi
procedere con la formula del processo immediato. Secondo
l’accusa infatti la 46enne avrebbe tentano un po’ alla volta di
uccidere il marito come si fa con i topi, mescolando il veleno
nel cibo, mandandolo spesso in Ospedale con dolori atroci.

   
I sospetti dei sanitari erano scattati quando a partire dal
mese di luglio 2022, l’uomo, cittadino albanese di 54 anni, era
stato più volte ricoverato manifestando in tutte le occasioni
sintomi compatibili con avvelenamento da topicida. La conferma
era poi arrivata con gli esami clinici e i test che avevano
accertato la positività ematica dell’uomo ai principi attivi del
Bromadiolone e Coumatetralyl, elementi chimici contenuti nei
topicidi. I medici avevano quindi capito che il 54 enne ogni
volta che arrivava in ospedale aveva assunto dosi di sostanze
potenzialmente letali.

   
La polizia quindi trovato e sequestrato, in un cassetto
dell’armadio della camera da letto, una siringa contenente una
sostanza ignota di colore rossastro. La conseguente consulenza
tecnica disposta dalla Procura aveva stabilito che il liquido
era bromadiolone. Per la 46enne, dopo la convalida dell’arresto
era stata predisposta la detenzione domiciliare a casa della
madre con l’attivazione del braccialetto elettronico. Lei dal
canto suo aveva subito respinto tutti gli addebiti, ma non aveva
saputo spiegare l’accaduto né come il topicida fosse finito nel
cibo del marito.

   
I due coniugi si erano separati per qualche tempo, poi si
erano rincociliati formalmente.

   

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