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Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2023, 01:56:42 di Maurizio Barra
Ha trascorsi italiani Abdesalem Lassoued, il 45enne tunisino che lunedì sera ha ucciso due svedesi a Bruxelles a colpi di kalashnikov. L’uomo era infatti sbarcato a Lampedusa nel 2011 e si era fatto notare da Digos ed intelligence come radicalizzato. Un percorso analogo a quello di altri autori di attentati di matrice jihadista sul suolo europeo: come Anis Amri, che il 19 dicembre del 2016 lanciò un furgone contro la folla a Berlino facendo 12 vittime.
L’incendio divampato con l’attacco di Hamas in Israele si propaga dunque anche al di fuori del Medioriente. E a porre l’accento sui pericoli per l’Europa è la stessa premier Giorgia Meloni, la quale nella riunione con i membri del Consiglio dell’Unione ha ricordato agli altri leader che “dall’immigrazione illegale di massa possono sorgere anche gravi rischi per la sicurezza in Europa, quindi – ha detto – non possiamo più permetterci titubanze, ne va della sicurezza dei cittadini europei”. In Italia l’attenzione è “elevatissima”, ha assicurato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, perché quanto accaduto in Belgio e pochi giorni prima in Francia con l’assassinio di un insegnante, mostra come “il conflitto in Medio Oriente rechi con sé anche il rischio di innescare radicalizzazioni islamiste”.
Lupi solitari, cellule dormienti che si riattivano, infiltrazioni terroristiche tra i flussi migratori, processi di radicalizzazione on line, sermoni incendiari nelle moschee. I fronti da monitorare sono tanti ed alcuni – l’innesco di un singolo – molto difficili da prevenire. “Al momento – ha osservato Piantedosi – non risultano evidenze concrete e immediate di rischio terroristico per quanto riguarda l’Italia, ma la situazione è tale da richiedere un elevatissimo livello di attenzione, in quanto la minaccia terroristica si presenta spesso in maniera impalpabile, fluida e non sempre definibile”. Il rafforzamento della sorveglianza è stato disposto sugli obiettivi sensibili: sono oltre 28mila, dei quali 205 israeliani, in prevalenza sedi diplomatiche o centri religiosi. Ma, come si è visto in Belgio ed in Francia, le azioni terroristiche si possono materializzare in luoghi e contro target poco prevedibili, per la loro vastità. Sabato scorso, a esempio, un 33enne egiziano ha aggredito con calci e pugni tre passanti a Milano gridando ‘Allah è grande’.
Ieri, invece, un tunisino armato di coltello ha seminato il panico a Torino, nei pressi della sinagoga, inveendo in arabo. Quello che gli apparati di sicurezza osservano è la chiamata alle armi, una sorta di appello alla jihad globale, col ritorno in primo piano della questione palestinese, una delle principali leve di propaganda delle centrali islamiste. Si diffondono così on line immagini efferate di uccisioni di ‘infedeli’ con inviti ad attivarsi ovunque. Ed il rischio è che a queste chiamate rispondano emuli o cellule più strutturate rimaste dormienti per alcuni anni. Il monitoraggio sui soggetti pericolosi presenti sul territorio nazionale è dunque attento ed ha portato oggi all’arresto per terrorismo di due egiziani – di 44 e 49 anni – a Milano. I due, spiega la polizia, “erano estremamente attivi nella propaganda e nel proselitismo digitali per conto dell’Isis”, al quale uno aveva giurato fedeltà. Gli indagati versavano inoltre denaro a favore di nominativi in Yemen e Palestina, erano esperti nell’uso di armi, indottrinavano i figli minori e nelle chat sono state rintracciate anche minacce alla premier Giorgia Meloni.
E si indaga, ovviamente, anche sulle possibili conoscenze italiane di Abdesalem Lassoued, che a Lampedusa era stato fotosegnalato, gli erano state prese le impronte digitali, ma non aveva dato il suo vero nome. Durante la sua permanenza sul territorio nazionale il tunisino aveva avanzato una richiesta di asilo, alla questura di Torino nel 2011, l’anno di arrivo, per poi far perdere le sue tracce. Lo si ritrova poi in Svezia, da dove viene però espulso. Torna in Italia e nel 2016 viene identificato dalla Digos di Bologna, che lo inquadra come radicalizzato: aveva infatti espresso – hanno ricostruito gli investigatori – la volontà di aderire alla jihad e partire per combattere. L’ultima sua traccia in Italia risale al 2021: sarebbe passato nuovamente a Genova dove era già stato dieci anni prima subito dopo lo sbarco a Lampedusa, per chiedere il passaporto al consolato tunisino. Contatti sono in corso tra forze di polizia ed intelligence di Italia e Belgio per ricostruire i suoi movimenti ed eventuali reti di complicità.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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