Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Risse e minacce a barman e buttafuori, così il parente del boss entrava in discoteca

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 18 Ottobre, 2023, 13:21:17 di Maurizio Barra

Finte risse, barman picchiati, buttafuori minacciati per estorcere entrate e consumazioni gratis in discoteca fino al pestaggio di altri avventori.

Con questi stratagemmi una gang di giovani, guidata da un quindicenne noto per essere il parente di un boss locale – tra i responsabili del gruppo Nizza, attualmente detenuto al 41bis e appartenente alla cosca Santapaola Ercolano – spadroneggiava nei locali di Catania arrivando anche a intimidire buttafuori, clienti e interrompere feste private. 

In totale sono sette gli indagati nell’ambito dell’operazione “Dazio”. I giovani sono accusati a vario titolo di estorsione, lesioni personali commesse in più persone riunite con utilizzo di armi, violenza privata, il tutto con l’aggravante del metodo mafioso. 

Le ordinanze dispongono cinque misure cautelari in carcere e una agli arresti domiciliari per i maggiorenni oltre alla custodia in un istituto penitenziario per il più giovane..

Secondo l’accusa il branco avrebbe agito tra febbraio e maggio 2023, “attuando una serie di violenze e minacce nei confronti del titolare e dipendenti della discoteca Ecs Dogana, nel porto di Catania” .

Un episodio, in particolare, viene riportato:  quando il gruppo criminale “ostentando la disponibilità di pistole, avrebbe violentemente pestato due giovani”. Durante l’aggressione una delle vittime, dopo essere stata accerchiata dal branco, sarebbe stata colpita alla testa con l’impugnatura di un pistola e poi presa a calci e pugni dal gruppo fino a rimanere, ferita e sanguinante, priva di coscienza a terra.

Per il gestore del locale ne è quindi derivato un grosso danno, sia per il mancato incasso di ingressi e consumazioni ma, soprattutto, nel deterioramento dell’immagine del suo locale, con la riduzione della clientela e dei dipendenti.

Le indagini, coordinate dalle procure distrettuale e per i minorenni, sono condotte dal Nucleo operativo della compagnia di Piazza Dante. 

 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.