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Rissa per 'governo' gradinata Nord stadio Genova, nove arresti

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Ultimo aggiornamento 19 Ottobre, 2023, 21:19:14 di Maurizio Barra

La polizia genovese ha eseguito
nove misure cautelari nei confronti di altrettante persone otto
delle quali appartenenti alla tifoseria organizzata del Genoa,
dopo la rissa tra principali gruppi ultras in piazza Galileo
Ferraris a Genova dopo la partita di serie B “Genoa-Perugia”
giocata il 15 aprile scorso.

   
Le indagini, condotte dalla Digos di Genova e coordinate
dalla Procura ha permesso di individuare i responsabili delle
condotte più violente, uno in particolare autore di un
accoltellamento. A due degli indagati è stata applicata la
misura della custodia cautelare in carcere (uno di questi è il
leader della tifoseria del Perugia, squadra ‘amica’, coinvolto
nella rissa), mentre altri sette ultras genoani, tutti elementi
di spicco della Gradinata Nord, sono stati sottoposti ai
domiciliari.

   
Nel corso delle perquisizioni, eseguite dalla digos genovese
ed estese anche ad altri due tifosi per i quali non sono state
ritenute sussistenti le esigenze cautelari, sono stati
sequestrati gli smartphone e gli altri dispositivi informatici,
nonché altro materiale utile al proseguimento delle indagini. I
tifosi individuati, che hanno tra i 21 e i 56 anni, sono stati
indagati a vario titolo per i reati di rissa aggravata, lesioni
aggravate e detenzione illegale d’arma. Gli stessi appartengono
ai gruppi ultras genoani “Nucleo 1893”, “Armenia 5 Rosso” e
“Caruggi”, il primo in contrasto con gli altri due ormai da anni
per questioni legate all’orientamento politico e al ‘governo’ in
Gradinata, fino ad arrivare allo scontro violento e risolutivo
nel quale alcuni partecipi sono rimasti feriti. L’analisi dei
contenuti dei dispositivi servirà a confermare l’effettiva
partecipazione degli indagati alla rissa e di verificare i vari
contatti al fine di individuare altri responsabili e i reali
organizzatori della colluttazione.

   

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