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Xi Jinping incontra il premier dell'Egitto: "Cooperare per una maggiore stabilità in Medio Oriente"

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Ultimo aggiornamento 19 Ottobre, 2023, 10:15:06 di Maurizio Barra

La Cina spera di collaborare con l’Egitto per portare “maggiore stabilità e certezza” in Medio Oriente e salvaguardare gli interessi comuni dei paesi in via di sviluppo. E’ quanto ha detto, secondo il network statale Cctv, il presidente Xi Jinping incontrando a Pechino il premier egiziano Mostafa Madbouli, nell’ambito degli ultimi impegni legati al terzo forum sulla Belt and Road Inititative (Bri), conclusosi ieri.

Xi ha affermato che Cina ed Egitto sono buoni amici che nutrono le stesse aspirazioni e si fidano l’uno dell’altro.

Il terzo summit Belt and Road si è tenuto in un mutato contesto geopolitico e in un momento di rallentamento dell’economia cinese sollevando dubbi sulla capacità di Pechino di continuare ad alimentare il programma. Secondo i dati compilati dal Global Development Policy Center dell’Università di Boston, i prestiti cinesi all’Africa – uno degli obiettivi principali di Belt and Road – sono scesi al di sotto dei 2 miliardi di dollari nel 2021 e nel 2022.

A questo vanno aggiunti i dubbi di diversi paesi sull’impatto che il debito nei confronti di Pechino può avere sulla loro sovranità e sulle prospettive economiche future. L’Italia – unico membro del G7 ad aver firmato un memorandum d’intesa con Pechino per aderire all’iniziativa – potrebbe non rinnovarlo alla sua scadenza a fine anno.

Xi però va avanti per la sua strada. La settimana scorsa è stato diffuso un libro bianco sul programma intitolato “Belt and Road: un pilastro-chiave della comunità globale di un futuro condiviso” in cui si precisa che l’iniziativa continuerà a essere parte della strategia generale di Pechino e che “la Cina è pronta ad aumentare il suo apporto di risorse nella cooperazione globale”. 

Secondo la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC), la principale agenzia di pianificazione economica del paese, a giugno la Cina aveva firmato più di 200 accordi di cooperazione con 152 nazioni e 32 istituzioni internazionali in cinque continenti nell’ambito dell’iniziativa. Dal 2013 al 2022, gli investimenti cumulativi bilaterali tra la Cina e i paesi partner hanno raggiunto i 380 miliardi di dollari, di cui 240 miliardi di dollari provengono dalla Cina.

Durante il Forum, Xi ha annunciato che la China Development Bank e la Export-Import Bank of China istituiranno strumenti di finanziamento per 350 miliardi di yuan (48 miliardi di dollari), insieme a un’iniezione di 80 miliardi di yuan (11 miliardi di dollari) nel Fondo della Via della Seta per sostenere progetti “sulla base del mercato e del funzionamento degli affari”.

Il presidente cinese ha insistito sul fatto che Belt and Road è un’iniziativa incentrata sul reciproco vantaggio e che si oppone alla concezione del mondo basata sui blocchi e alla coercizione economica. Da adesso si concentrerà su progetti esclusivi e programmi ‘piccoli ma intelligenti’ incentrati sulle persone”, ha detto Xi parlando a una platea di personalità, tra cui una ventina di capi di stato e di governo, compreso Putin – al suo secondo viaggio all’estero dall’inizio della guerra con l’Ucraina –  con cui il presidente cinese ha avuto un bilaterale.

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