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Calcio: Inter; Inzaghi, 'Temevo il Toro, siamo stati bravi'

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Ultimo aggiornamento 22 Ottobre, 2023, 01:42:05 di Maurizio Barra

“Siamo stati bravi, temevo molto
questa partita: abbiamo fatto un grande secondo tempo”: il
tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, è soddisfatto dopo il 3-0
conquistato in trasferta contro il Toro che vale la testa della
classifica in attesa del posticipo di domani tra Milan e
Juventus. “Negli ultimi 25 minuti del primo tempo abbiamo perso
un po’ le distanze e abbiamo subito qualcosa, ma nella ripresa
siamo stati molto bravi – continua l’allenatore – e anche chi è
entrato ha fatto molto bene: cerco di utilizzare sempre tutte le
sostituzioni, perché ci sono i primi 60 e gli ultimi 30 minuti”.

   
Thuram è sempre più devastante e trascinatore: “All’inizio
pensavo ci potesse impiegare più tempo ad integrarsi, ma già dai
primi allenamenti ho capito che avrebbe avuto un progresso più
rapido – dice sull’attaccante che ha aperto le marcature – e
sono molto soddisfatto di lui e di tutta la squadra”. Barella ha
avuto giornate complicate per il caos legato alle scommesse: “Ma
è sereno e si è allenato molto bene, probabilmente senza
l’ammonizione non lo avrei tolto” spiega Inzaghi. Il Toro,
dall’altra parte, è durato solo un’ora: “Ma abbiamo fatto
un’ottima gara fino all’infortunio di Schuurs, tutti hanno dato
tutto e questa cosa mi rincuora – l’ottimismo di Ivan Juric – e
cercheremo di uscire da questa situazione, è ancora lunga”. La
preoccupazione è proprio per il centrale: “Speriamo in un
miracolo con la risonanza di domani, anche se le sensazioni non
sono positive – dice sull’olandese uscito in barella e in
lacrime ad inizio ripresa per un brutto infortunio al ginocchio
sinistro – e ci auguriamo di recuperare Buongiorno e Zapata per
la prossima partita (in trasferta contro il Lecce, ndr)”. A fine
partita i tifosi granata hanno contestato e fischiato la
squadra: “Oggi in realtà i primi 60 minuti sono da applausi,
anche se questa è una piazza che si aspetta di più – conclude il
croato – e da una parte è un bene non accontentarsi della
mediocrità: il problema è che anche dopo i 53 punti dell’anno
scorso non si era contenti, ma in ogni caso dobbiamo fare tutti
di più”.

   

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