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Ultimo aggiornamento 22 Ottobre, 2023, 03:01:12 di Maurizio Barra
Poche ore di apertura poi subito la chiusura: dal valico di Rafah con Gaza per la prima volta, sono entrati i camion degli aiuti umanitari. Ma non le persone che restano intrappolate nella Striscia senza nessuna possibilità di uscita. Sono distanti circa 40 chilometri dal nord dell’enclave palestinese dove è sempre più vicino l’ingresso via terra dell’esercito israeliano. Il portavoce militare ha detto che le truppe, sia quelle già in servizio sia i riservisti, stanno continuando i preparativi per la “prossima fase della guerra, inclusa l’operazione di terra”. In questi giorni – ha spiegato – sono stati “approvati i piani per le attività operative” e i soldati “sono schierati sul campo”. E il capo di stato maggiore dell’esercito Heri Halevi è stato ancora più chiaro: “Entreremo a Gaza. Inizieremo una missione operativa e professionale per distruggere gli agenti di Hamas, le infrastrutture di Hamas”. “Entreremo e terremo in mente anche le immagini, le scene e i caduti dello Shabbat di due settimane fa”, ha aggiunto riferendosi ai massacri compiti nell’attacco di sabato 7 ottobre.
Non appare esserci dunque più alcuna resistenza all’avvio dell’operazione nonostante alcune pressioni internazionali per un contenimento della reazione israeliana. La premier Giorgia Meloni – arrivata questa sera a Tel Aviv dall’Egitto dove ha partecipato alla Conferenza di pace promossa dal presidente al Sisi e schierata a fianco di Israele – ha avvertito che “di fronte ad azioni”, come quelle di Hamas, “uno Stato è pienamente legittimato a rivendicare il proprio diritto alla difesa, all’esistenza, alla sicurezza dei propri cittadini e confini”. “Ma – ha sottolineato – la reazione di uno stato non può e non deve mai essere motivata da sentimenti di vendetta”. Dal valico di Rafah, la cui apertura è stata ottenuta faticosamente dopo 15 giorni di guerra, sono passati 20 camion, mentre sono stati 30 quelli palestinesi che, caricate le merci dall’altra parte del confine, si sono diretti verso i punti di distribuzione approntati dall’Unrwa (l’agenzia dell’Onu per i profughi) e dalla Mezzaluna Rossa. Israele ha fatto sapere “che non colpirà le zone sicure a Gaza dove viene distribuito l’aiuto umanitario a meno che da quelle stesse zone non siano lanciati razzi verso il territorio dello stato ebraico. “Sono – ha specificato – zone sicure. Abbiamo un sistema per cui se una area è in una zona sicura, dichiariamo quella stessa zona ‘sicura’. E non l’attaccheremo”. Fatto sta che questa prima ‘goccia nel mare’ magno delle necessità per la stremata popolazione della Striscia non appare per nulla sufficiente. Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, ha denunciato che “la popolazione di Gaza ha bisogno di un impegno per molto di più: una fornitura continua di aiuti nella misura necessaria. Stiamo lavorando senza sosta con tutte le parti interessate per realizzarlo”. Poi dalla Conferenza di pace del Cairo ha invocato “una tregua umanitaria” vista “la catastrofe umanitaria”. “Aldilà del confine – ha insistito – ci sono due milioni di persone tra cui bambini che necessitano di aiuti”.
La sensazione sul campo del conflitto è che si sia ad una svolta: Israele sta aumentando gli attacchi sulla Striscia per preparare il terreno rendendolo il più possibile sicuro all’ingresso via terra delle truppe. Ad essere prese sempre più di mira non solo le strutture di Hamas e della Jihad ma anche i capi delle fazioni palestinesi. In un raid è stato ucciso, insieme alla moglie e ai membri della sua famiglia, Talal al Hindi uno dei comandanti dell’ala militare di Hamas, le Brigate al Qassam. Ma – sul piano politico e militare – resta ancora aperto il rebus degli ostaggi israeliani in mano di Hamas. Il rappresentante dell’organizzazione a Beirut, Osama Hamdan, ha fatto sapere all’ANSA che “ci sono contatti in corso” con i mediatori arabi “Egitto e Qatar”, per la liberazione di altri ostaggi civili dopo le due cittadine Usa rilasciate ieri. “Lavoriamo – ha aggiunto un portavoce di Hamas – con tutti i mediatori per chiudere il dossier dei civili appena le condizioni di sicurezza saranno opportune”. Ma non per la liberazione dei soldati: “Fino a quando sarà in corso l’aggressione nemica di questo non trattiamo”, ha rimarcato Hamdan. Ma Israele ha fatto scivolare le affermazioni in un gelido silenzio. L’esercito ha intanto aggiornato il numero degli ostaggi: sono 210 sia militari sia civili, tra cui donne, minori e anziani. “Quella – ha detto il portavoce militare – è la priorità di Israele”. Mentre al nord di Israele si aggrava la tensione il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha sottolineato che Hezbollah pagherà “una alto prezzo” per aver “deciso di partecipare ai combattimenti”. Dal quel fronte continuano i lanci verso il territorio dello stato ebraico, mentre verso il sud ed il centro del Paese (anche su Tel Aviv) continua anche il lancio di razzi da Gaza. L’esercito ne ha contati circa 7.000 e di questi 550 sono ricaduto all’interno dell’enclave palestinese: ovvero uno su 5. Il bilancio dei morti continua a salire: a Gaza sono 4.385, di cui 1.756 minori e 976 donne mentre i feriti sono 13.561. In Israele le cifre riferiscono di circa 1.500 morti, di cui 307 soldati.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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