Ultimo aggiornamento 23 Ottobre, 2023, 19:42:45 di Maurizio Barra
Conclusa con successo la
spedizione di carotaggio sul Monte Rosa cofinanziata da Mur e
Fondazione Ice Memory e coordinata dall’Istituto di scienze
polari del Cnr, in collaborazione con Università Ca’ Foscari di
Venezia, l’Istituto di fisiologia clinica del Cnr, l’Istituto
nazionale di geofisica e vulcanologia, Regione Valle d’Aosta e
Comune di Gressoney La Trinité.
Il team di scienziati ha lavorato per 10 giorni a 4.155 metri
di altitudine, in un campo remoto allestito per la missione.
Sono state estratte due “carote” di ghiaccio di 105,89 e 106,40
metri in sette giorni. La missione è stata realizzata grazie al
supporto logistico e operativo di Fondazione Montagna Sicura,
Forte di Bard e le stazioni di soccorso alpino della Guardia di
Finanza di Alagna e Cervinia.
Operando per dieci giorni a 4.155 metri di quota, un team di
scienziati italiani ha portato a termine con successo una
missione per estrarre i due campioni dal ghiacciaio del Colle
del Lys, sul massiccio del Monte Rosa. Una delle due “carote di
ghiaccio” estratte dai ricercatori sarà analizzata nei
laboratori di Ca’ Foscari, l’altra sarà destinata alla ‘banca
dei ghiacci’ che la Fondazione Ice Memory realizzerà in
Antartide, presso la base italo-francese di Concordia. Qui le
future generazioni di scienziati potranno studiare la memoria
climatica e ambientale del Monte Rosa, anche quando il
ghiacciaio sarà estinto a causa del cambiamento climatico.
Il successo sul Colle del Lys completa uno sforzo logistico e
scientifico iniziato nel 2021 con l’estrazione di altre due
carote di ghiaccio dal Colle Gnifetti, capaci di raccontare
diecimila anni di storia ambientale della regione.
“I ghiacciai alpini – spiega Carlo Barbante, direttore del
Cnr-Isp, professore a Ca’ Foscari e vicepresidente della Ice
Memory Foundation – sono a rischio estinzione e ne siamo
consapevoli. Vogliamo recuperare e preservare, per le future
generazioni di scienziati, questi straordinari archivi del clima
del nostro Pianeta prima che tutte le informazioni che
contengono vadano completamente perdute”.
Il ghiacciaio del Colle del Lys rappresenta uno straordinario
“libro” da esplorare per conoscere nel dettaglio e ad altissima
risoluzione l’evoluzione del clima negli ultimi 150-200 anni. Il
sito è stato selezionato dopo rilievi radar operati in
collaborazione con Stefano Urbini, ricercatore Ingv. La missione
ha offerto anche una preziosa opportunità di ricerca sui
parametri fisiologici del personale impegnato in quota.
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