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Rugby: insulto razzista a inglese Curry,sudafricano rischia stop

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Ultimo aggiornamento 23 Ottobre, 2023, 06:56:29 di Maurizio Barra

Il razzismo nello sport fa sempre
notizia, ma secondo l’antica regola giornalistica dell’uomo che
morde invece di esser morso a far scalpore nel rugby è il caso
di un giocatore del Sudafrica, ‘colored’, accusato di insulto
razzista a uno dell’Inghilterra, con esplicito riferimento al
colore della sua pelle.

   
Di certo c’è che, generalmente, quando purtroppo accadono
episodi di razzismo, si tratta di insulti diretti a persone di
colore. Ma stavolta, nella semifinale dei Mondiali di rugby
ieri, è successo il contrario: è stato il sudafricano Bongi
Mbonambi, elemento fondamentale degli Springboks (è l’unico
tallonatore di ruolo presente in rosa) a insultare l’inglese Tom
Curry, chiamandolo “f..a bianca”. I media britannici, Bbc e
Guardian in testa, dedicano spazio alla vicenda che potrebbe
portare alla squalifica e potrebbe far saltare a Mbonambi la
finale mondiale di sabato 28 contro gli All Blacks.

   
L’Inghilterra ha tempo fino a metà giornata di domani per
presentare reclamo, che non influirebbe sul risultato della
partita,(16-15 per il Sudafrica), ma porterebbe a un’inchiesta
sul giocatore con audizione di Mbonambi da parte di ‘World
Rugby’ e sanzione se venisse appurato l’effettiva natura
razzista delle parole tra lui e Curry.

   
Tra Sudafrica e Inghilterra non corre buon sangue fin dalla
finale mondiale del 2019, e in campo si è visto anche ieri; i
media fanno notare che dall’audio dell’arbitro che anche i
telespettatori possono udire, al 28′ pt si sente Curry dire
all’arbitro neozelandese Ben O’Keeffe: “signore, se il loro
tallonatore mi chiama f..a bianca, cosa devo fare?”. E l’arbitro
risponde: “per favore, niente”. “Andrò avanti”, replica
l’inglese.

   
A fine match si vede poi Curry scosso, probabilmente anche per
la beffa della sconfitta nei minuti finali, che risponde di sì a
chi gli chiede se durante la partita gli sia successo qualcosa
“ma adesso non è il caso di parlarne”, aggiunge. A fine match
Mbonambi non avreve stretto la mano all’avversario. “Prendiamo
la cosa molto sul serio, sentiremo Bongi”, dice la federugby
sudafricana

   

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