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Ultimo aggiornamento 24 Ottobre, 2023, 15:38:43 di Maurizio Barra
A ricordarci che anche nel Paese più evoluto e progressista non bisogna dare i diritti mai per scontati, arriva dall’Islanda lo sciopero delle donne contro il “gender pay gap” ossia quella pratica culturale acquisita secondo cui le lavoratrici, a parità di merito e mansioni, sono pagate meno degli uomini.
Le organizzatrici chiedono che vengano resi pubblici gli stipendi di tutti i settori, specie quelli in cui sono impiegati le donne tra cui, in particolare, quello delle pulizie, notoriamente tra i meno retribuiti nel mercato del lavoro.
L’appello prevede anche che “lo sciopero includa il lavoro in casa; non assumerci il lavoro non retribuito che dovremmo assumerci, come la cura dei bambini e i lavori domestici. Ci aspettiamo che mariti, padri, fratelli e zii si assumano le responsabilità legate alla famiglia e alla casa: preparare la colazione e il pranzo al sacco, ricordare i compleanni dei parenti, comprare un regalo per la suocera, fissare un appuntamento dal dentista per tuo figlio, etc”.
Allo sciopero ha deciso di aderire anche la Prima Ministra, l’ecoprogressista Katrín Jakobsdóttir. “Oggi non lavorerò perché mi aspetto che facciano lo stesso anche tutte le donne che fanno parte del governo“, ha affermato la premier, assicurando che i suoi ministri stanno esaminando il modo in cui vengono valutate le professioni dominate dalle donne, rispetto ai campi tradizionalmente dominati dagli uomini.
Assieme a lei, decine di migliaia di donne incroceranno le braccia facendo sentire il peso della loro mancanza in tutti i settori specie quelli della sanità e della istruzione.
Attualmente, secondo l’Unione islandese degli insegnanti, le donne costituiscono infatti la maggioranza dei docenti in tutti i livelli del sistema educativo (con punte del 94% nella scuola materna) e circa l’80% dei lavoratori dell’Ospedale Universitario Nazionale, il più grande del Paese, sono al femminile.
Lo sciopero di oggi arriva a quasi cinquanta anni da uno simile, quando, nel 1975, le lavoratrici e casalinghe islandesi bloccarono con la loro protesta i servizi del loro Paese per un’intera giornata. All’epoca oltre l’80% delle donne aderì all’iniziativa che aveva l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del lavoro femminile per la società e l’economia.
La protesta (definita “un atto di disobbedienza civile” dal sindacato degli insegnanti) dà da pensare, se consideriamo che l’Islanda è stata indicata per 14 anni consecutivi come il Paese al mondo più vicino all’uguaglianza di genere dal World Economic Forum (WEF). E lo slogan di oggi “Questa la chiamate uguaglianza?” punta il dito sulla rivendicazione di un diritto che non è davvero tale e che chiede anche che “la violenza di genere venga eliminata e il contributo delle donne e delle persone non binarie sia riconosciuto e premiato”.
Sono previste manifestazioni, a cui hanno aderito 35 sigle tra sindacati, reti femministe e associazioni Lgbtq, in diverse città islandesi e nella capitale, Reykjavik, si terrà l’evento più importante.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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