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Anche i Neanderthal cucinavano: tartarughe, rinoceronti e molluschi nei loro menù

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Ultimo aggiornamento 25 Ottobre, 2023, 10:20:03 di Maurizio Barra

 

La scoperta in Portogallo

 Dopo i gioielli e gli ornamenti, le sepolture e gli strumenti musicali, adesso una ricerca ha portato alla luce i focolari degli uomini di Neanderthal, l’ominide apparso sulla Terra circa 350.000 anni fa. Sono stati scoperti in uno dei siti archeologici europei più importanti per il Paleolitico medio, la Gruta da Oliveira, nel Portogallo centrale. L’area fa parte del complesso di Almond, considerato dagli studiosi una sorta di “supermercato” della Preistoria, per la varietà e ricchezza di manufatti recuperati. Il sito è composto da numerose grotte poste a quote diverse, gallerie e anfratti, i cui strati più antichi risalgono a 120.000 anni fa.

 

 

I focolari al centro della vita sociale

 Secondo Angelucci, la scoperta “ha ribaltato la prospettiva”: fra i Neanderthal e i Sapiens non c’erano differenze significative, prima della rivelazione culinaria. “Di focolari ne sono emersi una decina su vari livelli stratigrafici, con l’inconfondibile forma circolare”, ha spiegato l’archeologo. Accanto e dentro, i segni inequivocabile dell’abitudine a cuocere il cibo: “Abbiamo trovato ossa bruciate, legname combusto, resti di cenere e di pasti, mentre il terreno è rimasto scottato dal calore”.

 

Il fuoco è risultato essere un elemento primario nella vita quotidiana degli ominidi e il focolare “un luogo confortevole in cui socializzare”, che restituisce quell’idea rudimentale di casa. L’analisi dei resti ha permesso di ricostruire la loro dieta, ma non di capire come accendessero la fiamma. “Probabilmente facevano come nel Neolitico, battendo una selce su una roccia e producendo scintille” ha detto Angelucci, anche se ancora non ci sono evidenze.

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