Ultimo aggiornamento 25 Ottobre, 2023, 16:29:20 di Maurizio Barra
Con le unghie e con i denti, ma
l’Inter si prende tre punti pesanti contro il Salisburgo e ora
vede la qualificazione agli ottavi di Champions League. In un
San Siro gremito, i nerazzurri di Simone Inzaghi non splendono
eppure vincono, con la rete decisiva di Calhanoglu su calcio di
rigore dopo che gli austriaci avevano risposto con Gloukh
all’iniziale vantaggio interista di Sanchez. Il tutto in una
gara in cui vincere era fondamentale per mettere un piede già
nella fase ad eliminazione diretta. Tanto che a Lautaro e
compagni potrebbero già bastare tre punti proprio contro il
Salisburgo in Austria nel prossimo turno per strappare il pass
per gli ottavi. “È una vittoria importantissima per la
qualificazione – ha ammesso Inzaghi a Sky Sport nel post partita
-. Il Salisburgo è squadra di valore, abbiamo cominciato senza
le giuste distanze. Poi abbiamo controllato bene, abbiamo preso
il pareggio senza disunirci. E potevamo segnare anche prima.
Ogni partita è fondamentale perché il girone è molto equilibrato
e la Champions non ti regala nulla”. In avvio infatti l’Inter si
fa sorprendere dall’intraprendenza austriaca. Gloukh scalda
subito le mani a Sommer con un destro velenoso ad incrociare, ma
in generale il Salisburgo parte con maggior convinzione mentre è
rivedibile l’approccio interista. Da grande squadra, però, alla
prima occasione gli uomini di Inzaghi passano: imbucata di
Mkhitaryan per Frattesi, tocco che favorisce Sanchez che da solo
davanti al portiere porta avanti i padroni di casa. Il cileno
trova così il suo primo gol stagionale, tornando a segnare in
nerazzurro 536 giorni dopo (l’ultima rete era datata 6 maggio
2022, prima della parentesi al Marsiglia). Vantaggio in tasca,
l’Inter prende in mano il controllo della partita, ritrovando le
giuste misure e le migliori geometrie. E quando accelera dà
sempre la sensazione di poter far male, come su un cross
velenoso di Dumfries che per poco Dedic non devia nella propria
porta per anticipare ancora Sanchez. Copione che si ripete nella
ripresa, che si apre con i nerazzurri pericolosi grazie a un
mancino sporco di Carlos Augusto su cross ancora di Dumfries.
Quanto però la squadra di Inzaghi sembra avere in mano la sfida,
ecco che le distrazioni difensive tornano a far capolino.
Bastoni si fa sorprendere da Simic su un lancio lungo,
Kjaergaard poi trova il corridoio per Gloukh che con un destro
giro impatta il risultato. La reazione interista però è
immediata. Bastoni pesca Frattesi in area, Gourna-Douath lo
stende e l’arbitro concede il rigore che Calhanoglu trasforma
spiazzando Schlager. Il nuovo vantaggio tranquillizza l’Inter,
che prova ad addormentare la gara. Ci provano Carlos Augusto,
colpo di testa centrale, così come Barella, destro dal limite a
lato. I nerazzurri hanno anche spazi in contropiede ma non
riescono a sfruttarli, nonostante l’ingresso di Thuram. Così
sembra servire il solito Lautaro a chiudere l’incontro su assist
di Frattesi,a strozzare però l’urlo in gola ai 70mila del Meazza
è il Var che annulla il 3-1 per un fuorigioco del centrocampista
italiano. Nel finale il Salisburgo va all’assalto, ma Sommer non
corre praticamente mai pericoli: tre punti d’oro, quindi, per
l’Inter che ora vede da vicino la qualificazione agli ottavi.
