Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Il nucleo di Marte sarebbe avvolto da un guscio morbido

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Ottobre, 2023, 20:52:01 di Maurizio Barra

Il nucleo metallico di Marte sarebbe avvolto da un guscio morbido di silicati, materiali simili a quelli che compongono la crosta terrestre. A ricostruire la struttura interna del pianeta sono i dati della missione InSight della Nasa analizzati in due studi pubblicati su Nature – uno coordinato da Henri Samuel, del Consiglio Nazionale delle Ricerche Scientifiche francese e l’altro da Amir Khan, del Politecnico di Zurigo – che indicano la presenza di un nucleo grande ma a bassa densità, composto da ferro liquido ed elementi più leggeri come zolfo, carbonio, ossigeno e idrogeno.

Nonostante la sonda InSight della Nasa – una sorta di stazione di monitoraggio sismica lanciata nel 2018 su Marte – non sia più operativa dal dicembre 2022, ancora oggi continua a svelare dettagli finora inediti del Pianeta Rosso, in particolare sulla sua struttura interna. 

Analizzando i dati di una serie di terremoti generati su Marte, in particolare il più intenso di magnitudo 4.7 registrato il 4 maggio nel 2022, i ricercatori sono riusciti a realizzare una sorta di mappa interna del pianeta scoprendo che il nucleo metallico sarebbe più piccolo e denso di quanto ipotizzato finora, di circa 1.650 chilometri di diametro. Quindi, questi nuovi risultati suggeriscono che il nucleo abbia una maggiore proporzione di elementi più leggeri rispetto a quanto precedentemente stimato, considerando le abbondanze di tali elementi nelle prime fasi della storia di formazione di Marte. 

Amir Khan e i colleghi dell’ETH Zurich in Svizzera insieme a Henri Samuel e il team Universitè Paris Citè in Francia hanno esaminato l’ultima serie di segnali sismici combinando simulazioni di primi principi e modelli geofisici per ottenere le loro stime sulla dimensione e la composizione del nucleo marziano. I due studi concordano sul fatto che il nucleo di ferro liquido di Marte sia circondato da uno strato di roccia silicatica quasi fusa spesso circa 150 chilometri, la cui parte superiore era stata precedentemente fraintesa come la superficie del nucleo. Questa riduzione del raggio del nucleo implica una densità maggiore rispetto a quella stimata nello studio precedente condotto da InSight. 

Il guscio manterrebbe poi isolato il nucleo, aiutandolo a conservare il calore e, allo stesso tempo, a impedire moti convettivi al suo interno che potrebbero generare un campo magnetico planetario, come c’è invece sulla Terra, e ne proteggerebbe la superficie da gran parte delle particelle più energetiche in arrivo dal Sole. Questo tipo di struttura interna spiegherebbe anche meglio le caratteristiche orbitali della piccola luna marziana, Phobos, e sulla composizione degli strati più esterni del pianeta. 

In un articolo correlato nella sezione “News & Views” della rivista Nature, i risultati del nuovo studio vengono definiti: “Le stime più accurate e precise finora ottenute sulla struttura del nucleo e del mantello di Marte“.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.