Ultimo aggiornamento 25 Ottobre, 2023, 18:56:34 di Maurizio Barra
Nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, “La chimera” di Alice Rohrwacher (sezione Best of 2023).
Ambientato nella Toscana degli Anni ’80 (mirabilmente fotografata da Hélène Louvart con continue alternanze tra 35mm, Super16 e 16mm), interpretato da Josh O’Connor (l’allora principe Carlo in The Crown) e impreziosito dalla presenza di Isabella Rossellini, Carol Duarte e Alba Rohrwacher, il nuovo film di Alice Rohrwacher è una discesa onirica sospesa tra il mondo della veglia e quello del sonno, eternamente in bilico tra antico e moderno.
La storia di una terra e dei suoi meravigliosi segreti, che l’autrice tesse all’interno di una dimensione favolistica e incantata. Sul red carpet del film, applaudito in anteprima al Festival di Cannes, ci saranno la regista e i membri del cast fra cui Josh O’Connor, Isabella Rossellini, Vincenzo Nemolato e Alba Rohrwacher.
Rainews Un frame tratto dal film ” La chimera ” diretto da Alice Rohrwacher
Alle ore 22.00, nella Sala Sinopoli, sempre nella sezione Best of 2023, “Kiss the Future” di Nenad Čičin-Šain. Gli U2 si esibiscono il 23 settembre 1997 a Sarajevo liberata davanti a 45.000 persone, come avevano promesso nel 1993 quando, durante il tour televisivo Zooropa, si erano collegati con la città assediata dall’esercito serbo e avevano dato la parola agli abitanti. La musica, il rock in particolare, come dichiarazione di vita, indipendenza, libertà, ribellione, il tutto orchestrato da Bill S. Carter, attivista statunitense impegnato negli aiuti umanitari, giornalista e regista, sul cui memoir del 2004 “Fools Rush In” è basato il film scritto da Carter e diretto da Nenad Čičin-Šain (The Time Being) nel quale immagini d’archivio, di guerra e di musica, si mescolano alle riflessioni di testimoni come la giornalista Vesna Andree Zaimović e il marito Senad Zaimović, Bill Clinton, The Edge, Adam Clayton, Matt Damon e Ben Affleck (produttori del film), Bono, che dal palco grida: “Viva Sarajevo! Fuck The Past! Kiss The Future”. Alla Berlinale 2023.
Attesa anche per “Cento domeniche” di Antonio Albanese . Alla sua quinta regia cinematografica, l’attore e regista racconta il quieto, angosciante disorientamento delle persone perbene messe di fronte ai paradossi di sistemi sempre più malati. E costruisce il ritratto di un’Italia di provincia onesta, fragile ma testarda.
Girato nei dintorni di Lecco, tra Olginate (dove Albanese è nato) e Garlate, è interpretato anche da Sandra Ceccarelli, Elio De Capitani, Bebo Storti, Maurizio Donadoni e Giulia Lazzarini.
I registi Lisandro Alonso e Alessio Rigo De Righi protagonisti di un “Paso Doble” con il pubblico della Festa del Cinema. Alle ore 16.00, presso il Teatro Studio Gianni Borgna, il primo dei dialoghi della sezione: parleranno con i presenti, il cineasta argentino Lisandro Alonso, autore di “Eureka”, presentato al Festival di Cannes 2023 e riproposto nella sezione Best of 2023, e il regista italiano Alessio Rigo De Righi, candidato nel 2022 al David di Donatello come miglior regista esordiente per “Re Granchio”, film diretto insieme a Matteo Zoppis e presentato alla Quinzaine des Réalizateurs nel 2021.
Alle ore 16.15 nella Sala Petrassi “The Hypnosis”, acida e disturbante opera prima dello svedese Ernst De Geer, interpretata da Asta Kamma August (figlia di Pernilla e Bille August) e Herbert Nordrum (il protagonista di “La persona peggiore del mondo”), un viaggio grottesco non solo nel mondo delle start-up, ma soprattutto nella volatilità e negli imprevedibili mutamenti dei ruoli femminili e maschili.
Alle ore 18.30, per la sezione Grand Public, sempre presso la Sala Petrassi: “Eileen” di William Oldroyd, un film sulle ossessioni femminili com’era il primo di Oldroyd (“Lady Macbeth”, 2016), la storia di un’attrazione fatale e una liberazione agognata che volge al noir, percorsa dai sogni repentini e dalle fantasie della protagonista Thomasin McKenzie (“Last Night in Soho” e “Il potere del cane”).
Alle ore 20.30 sarà la volta di “Comme un fils” di Nicolas Boukhrief, (l’autore di “Made in France” e “Tre giorni e una vita”), dramma sociale che apre uno squarcio sulla comunità rom e ritratto intimo di due differenti maturazioni, tutto giocato sull’intensa interpretazione di Vincent Lindon, ancora una volta faccia a faccia con un giovane in difficoltà, come accadeva in “Welcome” di Philippe Lioret.
La sezione Storia del Cinema ospiterà presso la Casa del Cinema “The Saddest Music” in the World di Guy Maddin, nell’ambito della retrospettiva dedicata al Premio alla Carriera Isabella Rossellini che dichiara: “A me piace lavorare con i registi sperimentali perché in un certo senso mi ricordano mio padre, che avrebbe potuto continuare a fare i film neorealisti, trasformandoli in un genere strappacuore e farlo diventare uno stile di successo, mentre, invece, si è rifiutato di farlo e ha sempre cercato nuovi orizzonti. Quando incontro questi registi, così testardi nei loro esperimenti, da Lynch a Maddin, io mi sento a casa”.
In occasione dei sessant’anni dallo storico viaggio del Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy in Europa, “Fuori Orario” presenta alla Festa “John Kennedy Night Moves”, una selezione di ottanta minuti dei momenti più significativi del materiale originale girato dalla Rai (Sala Cinecittà alle ore 17.00).
La Festa del Cinema di Roma poi, torna in ospedale grazie alla partnership con MediCinema Italia ETS e il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS: si inizia con la proiezione di “A la Recherche”, introdotta dal regista Giulio Base e dalla protagonista Anne Parillaud.
