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Padova, comprano casa e la affittano a una famiglia tunisina costretta a vivere in auto

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Ultimo aggiornamento 25 Ottobre, 2023, 11:09:50 di Maurizio Barra

 

 


Padova, comprano casa e la affittano a una famiglia tunisina costretta a vivere in auto - foto 2

Tgcom24




Impossibile trovare un appartamento

 La storia è stata raccontata dal Corriere Veneto. Nadir ha 35 anni e sua moglie Asma ne ha 24. Lui ha uno stipendio dignitoso ma ogni sera con la macchina sono costretti a cercare una via tranquilla in giro per Padova, parcheggiare l’auto e trascorrere lì la notte, con i bambini. Perché trovare una casa in affitto sembrava impossibile. “Abbiamo fatto il giro delle agenzie immobiliari ma appena i proprietari scoprono che siamo stranieri, l’appartamento non è più disponibile”, ha spiegato la coppia. Era stata Asma, nei giorni scorsi, a lanciare un vero e proprio appello tramite i giornali nel tentativo di riuscire finalmente a trovare una soluzione. 

 

L’appello della donna

 “Basterebbe anche una stanza con un bagno, siamo stati sempre puntuali con i pagamenti, mai uno sfratto. Possiamo anche pagare 700 euro di affitto, mio marito ha un contratto a tempo indeterminato e forniamo tutte le garanzie necessarie. L’importante è dare un tetto ai nostri bambini. Nessuno però sembra fidarsi di noi perché siamo stranieri”, aveva aggiunto la donna nel suo racconto. 

 

“Il lavoro ci dà la dignità di pagare un affitto”

 Il primo effetto era stato quello di ricevere una proposta da un giovane padovano, che si era reso disponibile a pagare alla famiglia tunisina qualche notte in albergo. Un gesto bellissimo e importantissimo per Asma e Nadir, ma ovviamente questa è stata una soluzione temporanea e non una soluzione definitiva. “Ogni famiglia ha diritto ad avere una casa, noi non l’abbiamo mai chiesta gratis, perché il lavoro ci dà la dignità di pagare un affitto”, aveva aggiunto ancora Asma. 

 

Nessun alloggio disponibile

 La coppia tunisina aveva anche provato a rivolgersi al Comune, chiedendo un alloggio. Ma il sindaco Martina Rocchio non era riuscita ad aiutarli perché le residenze dell’Ater sono assegnate alle famiglie per anni. Insomma non c’erano case disponibile e l’unica soluzione sarebbe stato trovare un privato disponibile ad affittare loro una casa, aveva spiegato il sindaco. E così è stato. 

 

La telefonata che cambia tutto

 Pochi giorni fa, infatti, la famiglia tunisina ha ricevuto una telefonata: “Compreremo una casa per voi. Nessuna famiglia dovrebbe vivere in macchina”, ha detto una coppia italiana, che risiede nel Padovano, e che ha subito incontrato Nadir e gli altri. E non è finita qui: le due famiglie si sono incontrate e conosciute e trascorreranno assieme qualche giorno: quella italiana, infatti, ha offerto una stanza e un bagno a quella tunisina, in attesa che possano trasferirsi nella casa comprata e per cui Nadir potrà regolarmente pagare l’affitto. 

 

“Ci hanno spiegato che appena hanno letto sul giornale che dei bambini piccoli dormivano con i genitori in auto, hanno avuto subito il desiderio di aiutarci. Questa famiglia italiana ha dimostrato tanta umanità, siamo senza parole e mi viene solo da rivolgere un grande grazie a queste meravigliose persone”, ha concluso Asma, pronta ad avere un tetto sotto il quale vivere con suo marito e i suoi due figli. 

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