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Rimini, abusi su un 13enne: arrestato youtuber da un milione di follower

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Ottobre, 2023, 16:21:58 di Maurizio Barra









Il minorenne è stato adescato in una chat di gioco online. Lui e la madre hanno subito minacce di morte se avessero sporto denuncia




Rimini, abusi su un 13enne: arrestato youtuber da un milione di follower - foto 2

Tgcom24




L’adescamento e le pressanti richieste

 Il 21enne, che aveva conosciuto la vittima nel 2021 attraverso la piattaforma di giochi online “Discord”, aveva attirato l’attenzione del ragazzino parlando dei protagonisti di un gioco online, fino a quando le chiacchiere non si erano trasferite sulla chat: dopo oltre un anno lo youtuber era diventato pressante con incalzanti richieste di incontro. Il minorenne si era dimostrato riluttante, ma poi aveva desistito e il pressante corteggiatore aveva quindi organizzato il viaggio, di una settimana, vicino a Rimini. 

 

I messaggi morbosi e la denuncia della madre della vittima

  E’ durante uno degli incontri avvenuti durante la sua permanenza nella città romagnola che il 21enne ha avuto rapporti sessuali con il minore nel B&B dove pernottava. Era stata poi la mamma del ragazzino ad accorgersi di quanto stesse accadendo, scoprendo i messaggi molesti sul cellulare del figlio. Sulla piattaforma online il 21enne spesso insultava la sua vittima: “Porco, mettiti a dieta. Sei un porco obeso”; inoltre minacciava costantemente di raccontare alla madre e ai suoi amici gli incontri avvenuti all’interno del B&B e lasciando intendere di aver registrato tutto. Lo youtuber aveva attivato falsi account “Discord” – la piattaforma che consente di condividere e comunicare con persone aventi interessi simili – e da settembre 2021 a marzo 2022 lo avrebbe tempestato di messaggi, “in cui dimostrava un sentimento di forte morbosità” mettendo in atto atteggiamenti spinti “da immotivata gelosia”, per allontanare amici e conoscenti. Inoltre, usava diversi numeri per contattarlo per impedirgli di bloccarlo. Una volta scoperto quanto stava accadendo al figlio, la madre aveva prima affrontato il 21enne, che li aveva minacciati di morte, poi aveva sporto denuncia alla polizia. 

Le chat trovate dalla polizia postale

 Le indagini, attraverso la perquisizione telematica a distanza da parte della polizia postale, hanno appurato quanto denunciato dalla donna: sono stati infatti trovati diversi riscontri di quando raccontato dal minorenne nelle chat.

 

 

 




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