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Un amico 'superkiller' per fermare un papà violento

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 25 Ottobre, 2023, 03:20:20 di Maurizio Barra

Un favoleggiato superkiller per
fermare il padre, violento con la madre. È ‘l’arma segreta’ che
vuole utilizzare per uscire dal suo difficilissimo presente
Denni (“Con la i”, come dice a tutti quelli che incontra), 10
anni, protagonista, interpretato da Francesco Lombardo, di Io e
il Secco, opera prima di Gianluca Santoni, in concorso a Alice
nella città e in sala nella primavera 2024 con Europictures. Nel
cast Andrea Lattanzi, Barbara Ronchi, Andrea Sartoretti e Swamy
Rotolo.
“L’idea del film è nata molti anni fa, insieme a Michela
Straniero, che è cosceneggiatrice. Volevamo raccontare la
violenza domestica attraverso uno sguardo diverso” spiega il
cineasta, che mescola con grazia e intensità i generi, dalla
favola al dramma. Questo genere di film “è quello che più amo
come spettatore – aggiunge -. Volevo che si potesse anche ridere
e empatizzare con i personaggi, metterne al centro l’umanità:
per noi i personaggi vanno conosciuti pian piano”.

   
Nella storia (produce Nightswim con Rai Cinema, in
coproduzione con Antitalent e in associazione con Sajama Films)
Denni arriva all’idea di rivolgersi a quello che pensa essere un
superkiller, il Secco appunto (Lattanzi), dopo l’ennesimo
viaggio in ospedale per ‘gli incidenti’ causati alla madre
(Ronchi) dal padre (Sartoretti). Episodi che non portano ancora
la donna a lasciare il marito. In realtà però il ‘Secco’ pur
essendo cresciuto a contatto con la criminalità non è il
temutissimo killer che il bimbo vorrebbe. L’arrivo nella sua
vita ai limiti di Denni, lo pone di fronte alla necessità di
cambiare.
“Mi ha colpito la sceneggiatura per quanto fosse scritta bene
– sottolinea Barbara Ronchi -. Al personaggio di questa mamma
avviene qualcosa di contrario alla natura delle cose. Qui il
bambino si veste da supereroe per difenderla e lei non se ne
accorge. Come non si accorge che le violenze dentro casa hanno
un occhio che le guarda dal buco della serratura. A volte
dimentichiamo quanto le violenze abbiano anche un’eco su quei
bambini che non comprendono cosa stia succedendo. Nel caso di
Denni, lui si dà un potere… in pochi giorni diventa grande”.

   

   

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