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De Luca, famiglia esclusa da assegnazione casa popolare

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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2023, 18:25:41 di Maurizio Barra

“Costretti a scegliere se mangiare
o pagare l’affitto. Questa è la situazione di una famiglia
italiana composta da padre, madre e tre figli, di cui uno con
disabilità grave. Da anni vivono con un unico stipendio perché
uno dei due genitori è inabile al lavoro. E da anni soffrono la
paralisi dell’assegnazione delle case popolari, per colpa della
legge regionale scritta dalla destra e impugnata dal governo”:
lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 stelle
Thomas De Luca. “Il Comune dove la famiglia risiede – spiega in
un comunicato – dopo mesi di imbarazzante inerzia, ha finalmente
provveduto a fare il bando per le cosiddette emergenze
abitative. Ma a quel punto per la famiglia in questione è
arrivata l’ennesima porta in faccia”.

   
De Luuca spiega che “il motivo risale a una vecchia
condanna di vent’anni fa a carico di uno dei genitori”. “Reato
estinto e debito con la legge pagato – sostiene -, ovviamente,
ma evidentemente questo non basta. Sono gli effetti delle
modifiche all’articolo 29 della legge regionale sulle case
popolari ad opera di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

   
Ecco la devastazione civile e sociale di un fanatismo ideologico
e propagandistico che sta distruggendo la vita delle persone.

   
Nell’articolo 29 vengono infatti ricompresi tutti i reati del
codice penale tra cui anche la diffamazione, l’imbrattamento, il
danneggiamento, il vilipendio al presidente della Repubblica. Si
chiede la riabilitazione che però, di fatto, è impossibile per
chi non ha soldi neanche per dare da mangiare ai propri figli.

   
Questa è la destra garantista, quella che ha approvato in
Consiglio regionale i referendum sulla giustizia per permettere
ai condannati per corruzione di candidarsi in Parlamento, ma che
non esita a sbattere in mezzo a una strada una famiglia per un
debito già pagato con la giustizia. ‘Non si metteranno a morte i
padri per una colpa dei figli, né si metteranno a morte i figli
per una colpa dei padri. Ognuno sarà messo a morte per il
proprio peccato’ dice la Bibbia. Ma le radici giudaico-cristiane
le ricordano solo quando gli fanno comodo”.

   

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