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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2023, 11:44:03 di Maurizio Barra
AGI – Ha vissuto un inferno dal quale non pensava che sarebbe mai tornata: sequestrata a 85 anni da uomini armati che hanno fatto irruzione nel suo kibbutz, picchiata e trasferita nella Striscia di Gaza dove è rimasta in prigionia per due settimane nel’immensa rete di cunicoli che si sviluppa nelle viscere dell’enclave palestinese.
Yocheved Lifshitz è stata liberata ieri sera e dall’ospedale Ichilov di Tel Aviv ha raccontato il suo “incubo” che ancora vivono gli oltre 200 ostaggi nella mani del Movimento islamico. Lì, nella Striscia, c’è ancora il marito Oded, 83 anni: entrambi attivisti per la pace, per anni hanno aiutato i palestinesi malati di Gaza a ricevere cure in Israele, trasportandoli dal valico di Erez agli ospedali.
“Ho attraversato un inferno al quale non pensavo che sarei sopravvissuta. Non pensavo che saremmo arrivati fin qui”, ha riferito, ricordando quei momenti terribili quando i terroristi di Hamas hanno “fatto saltare in aria la recinzione elettronica, quella recinzione speciale la cui costruzione è costata 2,5 miliardi di dollari ma non è servita a nulla”.
“Hanno assalito le nostre case, picchiato la gente, preso ostaggi, non facevano distinzione tra giovani e anziani”, ha proseguito, dicendo di essere stata caricata su una motocicletta e colpita con dei bastoni durante il trasferimento verso la Striscia, facendole male alle costole tanto da avere problemi a respirare.
“Ci hanno portato fino all’ingresso dei tunnel e abbiamo camminato per chilometri, c’è un gigantesco sistema di tunnel, come ragnatele. Quando siamo arrivati lì ci hanno detto che credono nel Corano, che non ci avrebbero fatto del male e che avremmo vissuto come loro nei tunnel. Dopo alcune ore di cammino abbiamo raggiunto uno spazio con 25 persone dentro e ci hanno diviso in base al nostro kibbut di residenza. Da Nir Oz eravamo in cinque. Ci sorvegliavano da vicino”, ha continuato a raccontare l’85enne, sottolineando che sono state fornite cure mediche, a lei come ad altri ostaggi che ne avevano bisogno, con “un dottore ogni due o tre giorni”.
Secondo il suo racconto, i sequestrati erano trattati bene e i rapitori erano amichevoli: “Eravamo sdraiati su materassi, si assicuravano che tutto fosse igienico, che non ci ammalassimo. Hanno pulito i nostri bagni, con il disinfettante, così non avremmo preso malattie, erano preoccupati per un’epidemia. Si assicuravano che mangiassimo, lo stesso cibo che mangiavano loro: pita con formaggio bianco e cetrioli”.
“Ci hanno trattato con gentilezza e si sono presi cura di noi. Erano pronti per questo, si stavano preparando da un po’, avevano tutto ciò di cui donne e uomini avrebbero avuto bisogno. Anche shampoo e balsamo”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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