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Marche infrastrutture 2032, 4 miliardi per sbloccare la regione

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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2023, 16:01:12 di Maurizio Barra

Un piano flessibile e strategico
che mette in campo 4 miliardi di euro, disponibili attraverso
varie fonti di finanziamento, per “sbloccare” le Marche dal
punto di vista infrastrutturale, potenziando in tre step (entro
il 2027, entro il 2032 e oltre il 2032) i collegamenti stradali,
ferroviari, ciclabili e del trasporto pubblico locale; nucleo
fondante la piattaforma logistica porto-aeroporto-interporto da
mettere al centro dei corridoi internazionali per fare delle
Marche uno snodo di traffici e merci. Questo si propone Marche
2032, il Piano approvato dalla Giunta guidata da Francesco
Acquaroli, che dovrà passare al vaglio del Consiglio regionale,
presentato in Regione dall’assessore alle Infrastrutture e
Lavori pubblici Francesco Baldelli. Presenti Acquaroli e gli
assessori Stefano Aguzzi e Chiara Biondi.

   
Il Piano e gli allegati sono disponibili sul sito della
Regione e scaricabili inquadrando un Qr code. Quattro gli
obiettivi: “riconnettere Ancona alle Marche e le Marche
all’Italia e all’Europa”; “costruire un nuovo corridoio europeo
Ten-T diagonale che colleghi i Balcani e l’Oriente, la Penisola
Iberica con l’Atlantico”; “creare una rete infrastrutturale a
maglia, in luogo dell’attuale a pettine, su gomma e ferro”;
“realizzare infrastrutture moderne ed efficienti per garantire
lo sviluppo sostenibile”.

   
Un “piano infrastrutturale per tutto il territorio regionale
che cerca di rispondere a esigenze di riequilibrio, per
connetterlo a Italia, Europa e grandi circuiti internazionali”,
ha detto Acquaroli. La giunta vuole “proiettare la regione nel
futuro”, con 4 miliardi di euro, per cercare di completare la
gran parte delle opere incluse nel Piano. A corollario gli
interventi di competenza Aspi, Ferrovie, Anas.

   
Tra gli obiettivi collegare Salaria e Fano-Grosseto,
attraverso le Statali 77 e 76 e l’A14 dotata di una futura terza
corsia per cancellare l’imbuto da Porto Sant’Elpidio. Sul fronte
ferrovia, oltre a un anello ferroviario tra Porto d’Ascoli e
Urbino e il potenziamento tra Ancona e Roma, si vorrebbe
“quadruplicare la rete” con una “linea arretrata per la lunga
percorrenza e merci” e la ferrovia attuale da utilizzare come
una “metropolitana per il trasporto pubblico locale”.

   

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