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Rispoli (NextChem): pronti a fare 'Hydrogen valley' in Sicilia

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2023, 19:51:38 di Maurizio Barra

“Lanciamo l’idea di realizzare una
‘Hydrogen Valley’ anche in Sicilia, un luogo ideale, dove esiste
tantissima materia prima, i rifiuti, ma dove ci sono anche le
aree industriali come i petrolchimici”. Lo ha detto Giacomo
Rispoli, amministratore delegato di “MyRechemical” del gruppo
“NextChem”, consociata di “Maire Tecnimont” e presidente del
gruppo di lavoro transizione energetica dell’ Associazione
italiana di ingegneria chimica, a margine del congresso Aidic di
Mondello sulla transizione energetica, ambientale e digitale. A
Roma sarà realizzata la prima ‘Hydrogen Valley’ in Europa che
consiste nel mandare i rifiuti municipali solidi e le plastiche
non più riciclabili per convertirle in idrogeno o in altri
componenti chimici. Il primo progetto del gruppo ‘NextChem’ ha
riscontrato successo in Europa. “La direzione generale della
concorrenza dell’Unione Europea – ha detto Rispoli – ha
riconosciuto la concessione di un contributo a fondo perduto di
194 mln che si configura come un aiuto di Stato dato alla
compagnia ‘NextChem’ proprio perché è stato considerato
d’importanza strategica per l’Europa”.

   
“Per avviare la proposta progettuale in Sicilia – ha aggiunto
– abbiamo bisogno del confronto con l’assessorato energia e
rifiuti della Regione, dalla quale parte l’iter autorizzativo
per questi impianti, che è il provvedimento unico ambientale”.

   
Ma, oltre ai rifiuti per passare al cosiddetto sistema ‘waste to
hydrogen’ servono le aree industriali per realizzare gli
impianti. “Abbiamo bisogno degli interlocutori che mettano a
disposizione le aree, ma qui abbiamo quelle che già esistono –
ha spiegato Rispoli, che dal 2004 al 2006 è stato presidente e
amministratore delegato del Petrolchimico di Gela – per esempio
di Eni e non solo. Quindi, senza richiedere occupazione di nuovo
suolo utilizzeremmo aree esistenti. In particolare, voglio
sottolineare le grandi competenze umane e professionali in
Sicilia. Siamo in una fase di ‘energy transition’ molti di
questi siti dovranno essere in parte riconvertiti. Il progetto
di ‘Hydrogen valley’ in Sicilia si potrebbe anche configurare
come primo tassello di riconversione di siti industriali”.

   

   

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