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Stellantis investe 1,5 miliardi in Leapmotor,compra il 20%

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Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2023, 13:30:50 di Maurizio Barra

 Stellantis e la cinese Leapmotor annunciano che la casa automobilistica guidata da Carlos Tavares “prevede di investire 1,5 miliardi di euro per acquistare circa il 20% di Leapmotor”. E’ quanto si legge in una nota. Con l’acquisizione, Stellantis diventa un “significativo azionista” della società cinese di veicoli elettrici Zhejiang Leapmotor Technologies.  L’accordo prevede anche la formazione di Leapmotor International, una joint venture che vede Stellantis al 51% e Leapmotor al 49%, con i diritti esclusivi per le esportazioni e le vendite dei prodotti Leapmotor fuori dalla Cina. “Riteniamo che sia il momento perfetto per assumere un ruolo di guida nel sostenere l’espansione globale di Leapmotor”, afferma Tavares. “Oggi è una pietra miliare nella storia di Leapmotor e sono contento di assistere a questo momento con Tavares e la sua squadra”, precisa invece l’amministratore delegato e fondatore di Leapmotor Zhu Jiangming.  Leapmotor, produttore di veicoli elettrici di Hangzhou, emetterà un totale di 194,3 milioni di azioni al servizio dell’accordo siglato con Stellantis, del valore unitario di 43,8 dollari di Hong Kong, con un premio del 19% sui 36,80 dollari segnati alla chiusura di mercoledì alla Borsa dell’ex colonia britannica. Al termine della sottoscrizione, in base a una nota, Stellantis deterrà circa il 21,07% del totale delle azioni di Zhejiang Leapmotor. Il produttore cinese ha poi precisato che la formazione di una joint venture con Stellantis vedrà Chrysler detenere una quota del 51% conferendole i diritti esclusivi per l’esportazione e la vendita, nonché la produzione, dei prodotti Leapmotor al di fuori della Grande Cina. 

 “Attraverso questo investimento strategico – commenta il numero uno di Stellantis, Carlos Tavares –  possiamo colmare uno spazio vuoto nel nostro modello di business e beneficiare della competitività di Leapmotor sia in Cina sia all’estero”.  Stellantis non ha chiesto l’indagine della Commissione Ue per stabilire se i veicoli elettrici cinesi più economici venduti in Europa beneficino o meno di sussidi statali. Così Tavares ha notato di non ritenere che l’indagine sia il modo migliore per affrontare le questioni globali. “Poiché dobbiamo affrontare questioni globali, dobbiamo adottare una mentalità globale. Non sosteniamo un mondo frammentato. Ci piace la concorrenza. Avviare un’indagine non è il modo migliore per affrontare tali questioni”, ha aggiunto.  L’obiettivo strategico di Stellantis “è accelerare il nostro profilo competitivo, focalizzandoci sulle auto migliori” e “sulle partership molto forti per una migliore mobilità”. Carlos Tavares, il numero uno della compagnia franco-italiana, ha motivato anche in questo modo l’accordo strategico con Leapmotor, la start-up cinese nel cui cda esprimerà due consiglieri in forza dell’acquisto del 21% circa del capitale per un esporso di 1,5 miliardi di euro. La società europea nominerà poi l’amministratore delegato della nuova jv, di cui controlletà il 51%. “Mentre si sviluppa il consolidamento tra le start-up di veicoli elettrici in Cina, diventa sempre più evidente che una manciata di operatori EV di nuova generazione, efficienti e agili, come Leapmotor, arriveranno a dominare i segmenti tradizionali in Cina”, ha aggiunto Tavares. Leapmotor, fondata nel 2015, è tra le decine di aziende cinesi del settore colpite dal rallentamento della crescita economica e della feroce guerra dei prezzi. Il gruppo di Hangzhou, quotato a Hong Kong dal 2022 e che produce auto di fascia medio-alta, ha registrato una perdita netta di 5,1 miliardi di yuan (quasi 750 milioni di dollari) lo scorso anno, con vendite in aumento di oltre il 150% arrivando a oltre 111.000 unità di auto. Il rosso 2023 dovrebbe ridursi a circa 4,5 miliardi di yuan, poiché le vendite mensili saliranno a circa 18.000 auto nel quarto trimestre. In confronto, l’utile netto del rivale cinese di Tesla, Byd, è triplicato nella prima metà dell’anno fino a 10,95 miliardi di yuan. Il gruppo sostenuto da Warren Buffett ha registrato vendite mensili di quasi 250.000 auto elettriche e ibride, circa un terzo di tutte le vendite di veicoli elettrici in Cina. L’accordo con Stellantis è maturato mentre i marchi stranieri lottano per competere nel mercato cinese dei veicoli elettrici. Se i gruppi esteri rappresentano i due terzi delle vendite di auto con motore a combustione interna, quattro veicoli elettrici su cinque comprati in Cina sono prodotti da aziende locali, secondo i dati di Automobility, società di consulenza di Shanghai. Lo scorso luglio Stellantis ha sciolto la jv con Guangzhou Automobile Group, che gestiva una fabbrica di Jeep nel Paese. Con l’accordo di oggi, che riconosce l’importanza del mercato cinese, Leapmotor può contare “sul nostro modello di distribuzione, sulla grande capacità di scala e su una piattaforma per accelerare lo sviluppo all’estero”, ha notato Tavares. 

“Non saremo – assicura il numero uno di Stellantis – il cavallo di Troia dei cinesi. Sosterremo le loro vendite per sostenere il nostro business: se aumenteranno le loro vendite e la loro quota, anche la nostra quota aumenterà di valore. Possiamo dire che combattiamo per il nostro interesse”, ha aggiunto.  “Le auto di Leapmotor – ha proseguito poi – arriveranno in Europa attraverso la joint venture con Stellantis “al massimo entro due anni”. Tavares non ha escluso che ci possa essere una accelerazione rispetto ai tempi previsti. “E’ troppo presto per dire se produrremo le loro auto fuori dalla Cina, dipenderà da cosa Leapmotor mi chiederà. Potremmo farlo, ma dipenderà dai costi. Non deciderò io, sentirò il nostro partner. Valuteremo di volta in volta se sarà meglio produrre in loco anziché esportare il prodotto finito’ dalla Cina, ha concluso Tavares. 

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