Ultimo aggiornamento 26 Ottobre, 2023, 17:39:02 di Maurizio Barra
In serata via libera a maggioranza
del Consiglio regionale delle Marche (17 voti favorevoli, 5
contrari) all’Assestamento di bilancio 2023-2025. Con la legge
la Regione apporta variazioni allo stato di previsione
dell’entrata per 39.130.562,36 euro nel triennio e riassegna
risorse non spese. Pesanti critiche dalle opposizioni (Pd e M5s)
che non hanno esitato a parlare di mancette, di un documento
“senza visione, né priorità”, contestando anche la bocciatura
degli emendamenti tra cui quello per finanziare la legge
relativa all’Istituto Storia Marche.
Tra le misure, ricorda il capogruppo di FdI Carlo Ciccioli,
relatore di maggioranza, oltre 6,4 milioni di euro per la ‘buona
scuola’ e il diritto allo studio; per la tutela e valorizzazione
di beni e attività culturali oltre 6 milioni di euro; quasi 8
milioni di euro per il Turismo. Circa 13,4 milioni di euro
previsti nel 2023 per il nuovo ospedale Inrca ad Ancona – in
quel caso investimenti rinviati al 2025 – verranno destinati a
case della salute e ospedali di comunità previsti dal Pnrr e da
completare con finanziamenti delle Regioni. Ciccioli parla di un
assestamento che dà “risposte e progetti concreti allo sviluppo
delle Marche” nonostante il “contesto generale di rallentamento
dell’economia internazionale e nazionale”.
Tra le risorse 4.442.920,95 per il riordino del trasporto
pubblico regionale e locale nelle Marche;10 milioni per
contributo straordinario alla Provincia di Fermo per completare
la Provinciale 204 Lungo Tenna; 12,2 milioni per la bretella di
collegamento Civitanova Ss77-Ss16; 1.741.784 euro destinati a
contribuire alla costruzione del nuovo ospedale di Fermo, 9,5
milioni per sicurezza, efficientamento energetico, miglioramento
sismico di strutture sanitarie e ospedaliere, anche legate al
futuro nuovo ospedale di Pesaro.
Il capogruppo dem Maurizio Mangialardi ha parlato di un
assestamento “sgangherato”, rimarcando come il Crel vi abbia
rilevato “l’assenza di linee d’indirizzo e di priorità
d’intervento”. “Il fondo di 1,35 milioni – commenta la
capogruppo M5s Marta Ruggeri – è stato saccheggiato dai
consiglieri di maggioranza: circa 50mila euro a testa per
interventi nel proprio territorio e bacino elettorale”.
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