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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2023, 15:38:40 di Maurizio Barra
COS’È LA “CUFFING SEASON” – Il periodo definito “cuffing season”, che in italiano potremmo tradurre con “periodo dell’ammanettamento”, è un momento in cui si avverte con particolare urgenza il desiderio di trovare un partner con cui instaurare una relazione. Non si tratta quindi di manette vere e proprie, ma della necessità di sentirsi legati a qualcuno che sappia prendersi cura di noi e ci protegga dall’ostilità del mondo esterno e da presentare, magari, a Natale alla famiglia e alle riunioni con gli amici. . Questo sentimento è strettamente correlato alla biologia; l’arrivo del freddo e le giornate più corte e buie tendono a generare un calo della serotonina, l’ormone del benessere, da cui dipende un maggiore senso di depressione. Per questo siamo più propensi a cercare conforto fisico ed emotivo in un’altra persona. Si tratta dunque di un fenomeno ben noto e confermato sia dagli psicologi che dalle analisi sui flussi di iscrizioni e di appuntamenti sulle app di dating: la stagione di cuffing inizia di solito in settembre-ottobre e prosegue fino a primavera, quando torna a manifestarsi una maggior propensione alla leggerezza.
GLI EQUIVOCI POSSIBILI – Dunque, per alcuni, la stagione fredda è un momento in cui alcuni avvertono con più sofferenza il fatto di essere single e cercano quindi con più intensità una relazione stabile, mentre per altri è un momento dell’anno in cui ci sono semplicemente più possibilità di incontro. E se, magari, si tende ad accettare una relazione “stagionale” pur di non trovarsi del tutto soli in un momento particolarmente critico dell’anno, potrebbe capitare di finire, a fine inverno, con un partner che si è realmente legato e un altro che desidera solo ritrovare la sua libertà. È opinione comune che le storie invernali, proprio come quelle estive, abbiano un andamento “stagionale”: per questo occorre fare molta attenzione a comprendere le reali intenzioni del compagno appena conosciuto e correre eventualmente ai ripari prima che il legame diventi troppo coinvolgente e portatore di nuova sofferenza. Meglio quindi mettere in chiaro fin dall’inizio le regole del gioco.
I CAMPANELLI DI ALLARME – Per consigliare chi è alla ricerca di una relazione stabile senza cadere nelle trappole di questo periodo particolarmente insidioso dell’anno, la app di incontri Bumble ha interpellato Valeria Locati, psicologa ed esperta di relazioni, per inquadrare il fenomeno e capire se esistono segnali a cui prestare attenzione. Ecco, dunque, i potenziali indici che devono metterci sul chi vive. -Il momento dell’anno e la rapidità – Attenzione a chi conosciamo magari da tempo e si mostra interessato a noi proprio ora che siamo al momento del cambio di stagione. Attenzione ancora maggiore se il potenziale partner pianifica frettolosamente più appuntamenti: probabilmente vuole definire la relazione entro poche settimane in modo da consolidare subito il rapporto, per essere pronte al momento dell’inverno. –Il divano: amico e nemico – Gatta ci cova anche se l’unico progetto del nostro nuovo amico è stare in casa e la sua idea di appuntamento non va al di là di vedere un film e smangiucchiare una cena approssimativa sul divano, senza mostrare il desiderio, ad esempio, di presentarci ai suoi amici o familiari, o di fare con noi qualcosa di interessante. -Le parole sono importanti – Occhio anche a chi dichiara di non riuscire a immaginare nulla che vada al di là della settimana successiva: difficilmente una persona del genere ha intenzione di impegnarsi in una relazione seria e duratura.
COME SOPRAVVIVERE ALLA CUFFING SEASON – Certo l’idea di ritrovarsi da soli nel cuore dell’inverno, magari in occasione delle Feste di Natale, non è un pensiero allettante. Eppure, per non accettare un rapporto qualsiasi, spiega ancora Valeria Locati, proviamo a “gestire quel senso di frustrazione che affiora quando realizziamo di non aver ancora trovato una persona che possa stare al nostro fianco. Ma, appunto, affinché la condivisione possa essere piena e autentica, forse vale la pena di riflettere sull’importanza di focalizzarci su ciò di cui abbiamo davvero bisogno”. Ecco allora qualche tips: – Al netto delle pressioni sociali, che ci vogliono a tutti i costi “accoppiati”, proviamo a capire cosa serve a noi in prima persona, e non tutti gli altri. – Come stiamo con noi stessi? Questo è il primo presupposto per una relazione sana, perché avere a che fare con noi stessi significa aumentare la consapevolezza e la possibilità di essere felici. Un sano rapporto a due discende da questo. – Evitiamo di “accontentarci” della prima persona che incrociamo sul nostro cammino, scongiurando il rischio di legarci senza troppa convinzione, per il solo bisogno di avere qualcuno al nostro fianco. – Prendiamoci tutto il tempo che ci serve per conoscere il nostro potenziale partner, valutare chi siamo e costruire una relazione solida, basata sulla fiducia e sui valori condivisi, non sull’esigenza contingente di non sentirci soli. – E se l’inverno può portare a un’accentuazione dei sentimenti di solitudine e del desiderio di compagnia, diamo priorità alla cura di noi stessi, concentrandoci sul nostro benessere mentale ed emotivo.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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