Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2023, 16:09:06 di Maurizio Barra
“Difenditi dalle truffe. Se uno
sconosciuto ti chiede denaro o gioielli chiama il 112” è il
messaggio rivolto alla cittadinanza nella campagna messa in
atto dall’Arma dei carabinieri attraverso delle brochure che
saranno distribuite sul territorio nei prossimi giorni.
L’iniziativa è stata presentata in una conferenza stampa dal
comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, Sergio
Molinari, che ha parlato di “reato odioso, insidioso, che
colpisce trasversalmente i cittadini, soprattutto le categorie
più vulnerabili”.
“Un fenomeno – ha detto – che ci impone di aumentare quella
che è la consapevolezza del cittadino su come prevenire le
truffe e come aiutarci a scoprirle. Abbiamo realizzato una
brochure molto semplice, con un messaggio istituzionale e che
distribuiremo sul territorio attraverso delle iniziative in
atto, anche con il coinvolgimento di altri partner, in uffici
postali e uffici facilmente raggiungibili dal cittadino, nelle
nostre caserme e attraverso un servizio porta a porta da parte
delle nostre stazioni. L’obiettivo è di arrivare a tutte le
potenziali vittime. Purtroppo il fenomeno delle truffe, sia
informatiche sia fisiche, è presente sul territorio a livello
nazionale. Un fenomeno odiosissimo e che sfrutta spesso le
persone in stato di bisogno o in difficoltà. Gli anziani, in
particolare, sono spesso vittime di truffe a domicilio da parte
per esempio di persone che si presentano con una telefonata,
qualificandosi come appartenenti a delle istituzioni o come
avvocati, riferendo di incidenti avvenuti a congiunti o
adducendo argomenti di natura giudiziaria da dover risolvere,
per poi mandare un emissario a riscuotere denaro e gioielli”.
Il comandante ha descritto i truffatori come “soggetti
particolarmente abili – ha proseguito – a captare la fiducia
delle vittime, non provenienti dal territorio, che mettono in
atto più episodi e poi ripartono rapidamente”. “Si informano
anche di quella che è la vita privata della vittima, le sue
abitudini, il suo stato familiare. Il consiglio è quello di
chiamare immediatamente il 112, perché questo ci consente di
dare un consiglio pratico alla persona e di intervenire
tempestivamente per individuare i colpevoli del reato”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
