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E' allarme credito con migliaia di imprese isolane a rischio

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2023, 15:52:03 di Maurizio Barra

È allarme credito: a rischio
migliaia di imprese sarde. A preoccupare la Cna “non è solo
l’elevato costo del denaro, ma la rapidità con cui le banche
nell’ultimo anno hanno inasprito le condizioni del credito”.

   
Dal report dell’organizzazione artigiana si evince che nel
secondo trimestre 2023 il tasso di interesse chiesto dalle
banche alle imprese sarde è salito al 7,4% ed è destinato ad
aumentare ancora: ad oggi il costo per un credito liquidità di
100mila euro da rimborsare il 36 mesi è cresciuto da 7.700 a
11.800 euro, + 53%. Solo per fare un esempio, un’impresa sarda
che chiede ad un istituto di credito un finanziamento di 500mila
euro da restituire in dieci anni dovrà pagare circa 164 mila
euro di interessi contro i circa 49 mila dovuti due anni fa. Su
una linea di credito liquidità di 100mila euro da rimborsare in
36 mesi il costo complessivo per le aziende sarde è cresciuto da
7.700 a 11.800 euro, il 53% in più. Nel corso del 2023 il costo
del credito per le imprese sarde è infatti cresciuto in maniera
esponenziale.
Per Cna, rispetto alle altre regioni d’Italia l’isola paga un
gap di oltre 1,5 punti percentuali sui tassi medi praticati alle
imprese per esigenze di liquidità, 1,8 punti per il settore dei
servizi. Inoltre per le piccole imprese (quelle con meno di 20
addetti) rispetto alle medio-grandi il tasso medio di interesse
annuo per esigenze di liquidità è quasi il doppio: il 10,2%,
contro il 5,4%.

   
“In un contesto di forte incertezza economica, alimentato da
aspettative di inflazione, politiche monetarie restrittive e
crisi internazionali, le imprese isolane, specialmente se di
minori dimensioni, si trovano a fronteggiare un forte
irrigidimento delle condizioni finanziarie che le pone in una
condizione di svantaggio rispetto alle controparti di altre
regioni – commentano Luigi Tomasi e Francesco Porcu,
rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna
Sardegna -. Siamo di fronte a un preoccupante fenomeno di
restrizione del credito che metterà a rischio default migliaia
di imprese. La Sardegna paga un gap di oltre 1,5 punti
percentuale sui tassi medi praticati alle imprese per esigenze
di liquidità ed è la settima regione in Italia per costo del
finanziamento per l’investimento.

   

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