Aggiornamenti, Cronaca, Notizie, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Omicidio Serena Mollicone, si apre processo d'Appello

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2023, 04:57:12 di Maurizio Barra


 

Dopo l’assoluzione in primo grado dei 5 imputati, tra cui l’ ex comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Franco e altri due carabinieri, il vice maresciallo Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano, unico imputato presente in aula.

 

Per i giudici della corte d’assise di Cassino, che assolsero gli imputati gli elementi raccolti erano lacunosi e non univoci. La procura di Cassino, presentò ricorso in Appello, insieme alle altre parti civili. Il carabiniere, Vincenzo Suprano, ha presentato una memoria difensiva. La procura appellante, indicò nella persona di Santino Tuzi, il brigadiere che si suicidò nel 2008, come colui che vide per ultimo Serena Mollicone in vita.

 

Secondo il legale difensore della moglie dell’ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, che si è opposto a un’ulteriore riaudizione dei consulenti della procura, che avevano già deposto in primo grado: “Diverse impronte digitali, presenti sul nastro adesivo con cui vennero avvolte le mani e le caviglie di Serena Mollicone, quando l’assassino o i suoi complici, abbandonarono il cadavere nel bosco. Quelle impronte non appartengono a nessuno degli imputati”.

 

La perizia medico legale, disposta dalla procura evidenziò come, la frattura del cranio di Serena, potrebbe essere stata provocata, “sia dall’impatto con la porta che con il pugno sferrato da una persona adulta”. L’avvocato di parte civile della famiglia Mollicone ha spiegato alla giuria popolare e ai giudici d’Appello: “Tuzi riconobbe, nelle foto che gli vennero mostrate anni dopo dal maresciallo Tersigni, in Serena la ragazza che era entrata in caserma quando il brigadiere stava era al suo posto e di non averla più vista uscire. È necessario ammettere come teste anche il luogotenente Gabriele Tersigni” con cui si confidò il brigadiere Santino Tuzi poco prima di suicidarsi. La prossima udienza è fissata per il 20 novembre.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.