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Pronta riforma trasporto pubblico locale, nasce il bacino unico

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Ultimo aggiornamento 27 Ottobre, 2023, 15:34:49 di Maurizio Barra

Un bacino unico di mobilità
governato da un ente partecipato da Regione, Province, Città
metropolitane, dai comuni capoluogo di Provincia, dai comuni
città medie e dalle Unioni di comuni per gestire il trasporto
pubblico locale in maniera coordinata.

   
Ricadranno nel bacino unico e di competenza dell’ente di
governo solo i servizi su gomma che si svolgono nel territorio
regionale, mentre quelli ferroviari e metrotranviari rimarranno
di competenza regionale. E’ il fulcro del disegno di legge
approvato dalla giunta regionale che ha previsto – come ha
spiegato l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro,
alla tavola rotonda organizzata a Cagliari dalla Fit Cisl – “un
cronoprogramma di 36 mesi per garantire l’implementazione e
l’efficacia delle norme contenute nel provvedimento”.

   
Le quote di partecipazione della Regione e degli altri enti
sono determinate tenendo conto dell’estensione territoriale e
della morfologia del territorio, della popolazione residente di
ciascun ente partecipante e del riconoscimento di un’adeguata
rappresentanza ai diversi livelli istituzionali.

   
Il nuovo ente avrà come organi l’assemblea, il consiglio di
amministrazione, il presidente del consiglio di amministrazione,
l’organo di revisione e si doterà di un direttore generale.

   
L’assessore dei Trasporti provvederà a trasferire all’ente di
governo i contratti di servizio di trasporto pubblico locale su
gomma attualmente in capo alla Regione definendo le modalità di
trasferimento delle risorse per il finanziamento dei contratti.

   
Secondo quanto prevede il ddl, l’ente di governo potrà
utilizzare “gli strumenti della programmazione negoziata per
garantire la corretta attuazione nel bacino di mobilità delle
politiche strategiche regionali, assicurando un’adeguata
integrazione tra la programmazione del servizio ferroviario
regionale e quella delle altre modalità di trasporto, definendo
anche il concorso finanziario delle parti per la realizzazione
di interventi di riorganizzazione e di riqualificazione del
trasporto pubblico locale”.

   
“Ora serve un fronte comune tra aziende, sindacati ed enti
locali per rappresentare all’assemblea sarda l’urgenza e la non
rinviabilità di un provvedimento atteso da anni – ha detto Moror
– Bisogna accelerare perché questo ddl possa essere approvato
entro il 31 dicembre”.

   

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