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Iran: è morta Armita, la 16enne colpita a morte in metro perché si era tolta il velo

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Ultimo aggiornamento 28 Ottobre, 2023, 10:26:50 di Maurizio Barra









Una settimana fa era trapelata la notizia del ricovero della giovane nel reparto di terapia intensiva all’ospedale di Fajr a Teheran in coma irreversibile. Era stata fermata e colpita da una guardia della polizia morale un mese fa



 

 

La notizia dall’Iran della morte di Armita Geravand è stata diffusa dall’agenzia di stampa statale Irna. La giovane era in coma da settimane a Teheran.

 

La madre e il padre della 16enne erano apparsi davanti alle telecamere sostenendo che un calo di pressione, una caduta o forse entrambi hanno contribuito al malore che ha portato alla morte la figlia. Attivisti iraniani dall’estero hanno affermato che Geravand potrebbe essere stata spinta o aggredita perché non indossava l’hijab.

 

Ufficialmente resta il mistero sull’incidente nella metropolitana di Teheran. Intanto è appena passato il primo anniversario della morte di Mahsa Amini e le proteste a livello nazionale che il decesso scatenarono in tutto il Paese

 

 

Ma cos’è accaduto ad Armita?

 Quello che è successo nei pochi secondi dopo che Armita Geravand è salita sul treno il 1° ottobre rimane, dunque, un giallo. Mentre un’amica ha raccontato alla televisione di Stato iraniana che la 16enne aveva battuto la testa sul binario della stazione, mentre il filmato senza audio all’interno della metro mostra tutt’altro: il corpo inerte di Armita viene portato via dal vagone e adagiato sulla banchina.

 
 

E’ stata pertanto chiesta un’indagine indipendente da parte della missione d’inchiesta delle Nazioni Unite sull’Iran, citando l’uso della pressione da parte della teocrazia sulle famiglie delle vittime e il ruolo della tv di Stato di mandare che manda in onda centinaia di confessioni forzate.




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