Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Lega, il provveditorato amministrazione penitenziaria torna in Umbria

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 28 Ottobre, 2023, 20:43:00 di Maurizio Barra



“Dopo otto anni, il Provveditorato
dell’amministrazione penitenziaria torna in Umbria, una vittoria
importante per la nostra regione e per la Lega che ha sempre
creduto in questa necessità”: il segretario regionale Lega
Umbria, Riccardo Augusto Marchetti, il deputato Virginio Caparvi
e il consigliere regionale Manuela Puletti accolgono “con grande
soddisfazione l’impegno del sottosegretario alla Giustizia,
senatore della Lega Andrea Ostellari, il quale – affermano in
una nota -ha dato seguito alle battaglie promosse da alcuni anni
dai parlamentari Umbria della Lega e dalla presidente Donatella
Tesei per il ripristino a Perugia di un presidio fondamentale
per la sicurezza”.


   
“Di recente – ricordano gli esponenti della Lega – è stata
approvata anche una mozione in consiglio regionale a firma
Puletti, Mancini e Castellari, costruita grazie all’importante
apporto del Sappe e del segretario nazionale per l’Umbria
Fabrizio Bonino. Questa importante novità permetterà alla nostra
Regione di gestire autonomamente le dinamiche che interessano le
carceri umbre e intervenire sulle criticità con maggiori
strumenti a disposizione”.


   
“Ringraziamo il Sottosegretario della Lega, Ostellari -
proseguono gli esponenti leghisti – per essersi interessato alla
nostra regione, cogliendo appieno le istanze fondamentali
provenienti dal territorio in seguito agli incontri avuti con la
presidente Donatella Tesei e dopo aver effettuato un sopralluogo
nelle carceri di Terni e Spoleto. L’impegno del governo in tal
senso rappresenta una notizia molto importante per restituire
alla nostra regione la sede del Provveditorato che dal 2015 è
stato trasferito in Toscana, con conseguenze negative sui
penitenziari umbri in termini di sicurezza e di distribuzione
delle risorse. Accade sempre più spesso di leggere sui giornali
notizie di aggressioni e violenze in carcere”; “poter contare su
un provveditorato umbro vorrebbe dire non dipendere più dalla
Toscana – concludono Marchetti, Caparvi e Puletti – ed essere
quindi in grado di garantire maggiori strumenti a disposizione
di una gestione locale, consapevole delle problematiche che
insistono sugli istituti di pena regionali e delle dinamiche
territoriali esistenti”.


   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.