Aggiornamenti, Cronaca, ECONOMIA, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Musumeci, dobbiamo accelerare sul fronte della prevenzione

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 28 Ottobre, 2023, 05:24:26 di Maurizio Barra

“Siamo la migliore protezione civile in Europa quando interveniamo per le emergenze ma dobbiamo accelerare sul fronte della prevenzione”: lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, a margine della sua visita al primo Raduno interregionale del volontariato di protezione civile delle Regioni del centro Italia (Umbria, Abruzzo, Lazio, Marche, Molise e Toscana) che si è svolto venerdì a Foligno e Bastia Umbria.
    “Sono qui soprattutto per ascoltare i volontari i dirigenti e i funzionari e per rendere omaggio all’amministrazione regionale e comunale” ha affermato il ministro per poi aggiungere: “In Italia una politica seria per la prevenzione e per la previsione non è mai stata fatta. La protezione civile per legge si occupa della prevenzione non strutturale noi invece abbiamo bisogno di intervenire sul territorio. Qualcuno deve farlo, c’è troppa polverizzazione e troppa frammentazione di competenze e risorse che non vengono utilmente e celermente investite e non possiamo continuare a piangere morti e a contare tragedie”.
    Per Musumeci “non esiste il rischio zero, ma una buona politica di prevenzione e una efficiente politica di ricostruzione con al centro l’attività di emergenza ci consentono davvero di gestire meglio le risorse e di evitare di piangere perdite umane”.
    “In Italia – ha proseguito, rispondendo alle domande dei giornalisti – siamo privi di strumenti di pianificazione e questo è un fronte sul quale stiamo lavorando come governo e abbiamo predisposto un disegno di legge per la celere ricostruzione individuando le competenze ed entro quanto tempo farlo. E poi stiamo lavorando ad una legge sulla prevenzione anti-sismica tenendo conto che il 90 per cento del territorio è a rischio idrogeologico e il 70 a rischio sismico e quindi abbiamo la necessità di dire alla gente con molta chiarezza che vivere in un territorio a rischio impone consapevolezza del proprio ruolo”.
    Secondo il ministro pertanto “ogni cittadino deve potersi sentire volontario di protezione civile”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.